I pentastellati potrebbero approvare la fiducia sul provvedimento in attesa di risposte sulle richieste di Conte. Si vota a Montecitorio alle 14.25

È il giorno della resa dei conti: oggi, infatti, la Camera sarà chiamata a votare la fiducia posta dal Governo sul dl Aiuti dopo lo stop imposto dai principali alleati di maggioranza, Lega e M5S. Si parte alle 12.40 con le dichiarazioni di voto, seguite alle 14.25 dalle votazioni.

Giuseppe Conte, dopo l’incontro di ieri con il premier Mario Draghi, ha dichiarato che i pentastellati voteranno a favore del provvedimento chiave in attesa di ricevere le riposte chieste al primo ministro sul documento in 9 punti su reddito di cittadinanza, salario minimo, decreto dignità, aiuti a famiglie e imprese, transizione ecologica e cashback fiscale.

La maggioranza non si esprime sulle tensioni. Solo il leader della Lega, Matteo Salvini, sottolinea che gli esponenti del Carroccio rimarranno compatti “sulla necessità di aumentare stipendi e pensioni”, ma che avranno “tolleranza zero” su “droga libera e cittadinanza facile agli immigrati”, ovvero sui provvedimenti su Ius scholae e cannabis sui quali è già scontro aperto in maggioranza.

Durante un’intervista al quotidiano La Stampa, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, si è espresso in merito alla tenuta del Governo, affermando: «anche se nessuno avesse intenzione di rompere, il rischio che la corda si spezzi è nell’ordine delle cose possibili. La storia ce lo dice: anche non volendo, ad un certo punto le cose possono precipitare. E quindi oggettivamente il rischio dell’incidente esiste, come potevamo prevedere con l’approssimarsi delle elezioni. Da questo punto di vista la gestione politica diventa più complicata e va rafforzata. Per quanto siano comprensibili le esigenze di parte o persino l’occhio ai sondaggi – aggiunge -, spero che nelle prossime settimane si tenga conto del vero interesse generale. Questo non significa affatto dover rinunciare al confronto e al conflitto politico anche duro, ma stiamo attenti a collegare questo confronto ai temi reali del Paese. Altrimenti si rischia non solo di mettere a repentaglio la stabilità, ma la credibilità stessa delle istituzioni. Voglio essere chiaro: si può correre il rischio di rompere su una grande questione sociale, ma farlo su questioni simboliche, questo allargherebbe ancora di più il solco tra eletti e opinione pubblica».

Le posizioni di Forza Italia

«Noi stiamo cercando di puntare alla soluzione dei grandi problemi, a cominciare dall’altissima inflazione– gli fa eco Tajani che riporta la conversazione nel merito. – Lavorare nell’interesse di un partito creando danni a un intero Paese non è certo quello che ci chiedono gli italiani».

«Il governo deve andare avanti a lavorare sul Pnrr, sul sostegno alle imprese, sulla difesa del potere di acquisto, sull’abbattimento delle tasse per le imprese» prosegue il vicepresidente di Forza Italia, e non “perdere tempo con i capricci del M5S, con prese di posizione che danneggiano anche l’immagine dell’Italia“.

Salvini: “la Lega farà la Lega”

«Bisogna aumentare stipendi e pensioni, non votare leggi su droga libera o cittadinanza facile» taglia corto Salvini riferendosi ai dossier sul tavolo della Camera la prossima settimana.

«Che il Parlamento voti per la droga libera, con milioni di ragazzi a rischio e baby-gang dilaganti, sarebbe una scelta criminale» accusa ancora il leader del Carroccio che promette: «faremo quello che serve all’Italia, siamo leali e responsabili».

Conte sulla fiducia

«Ok la fiducia al Governo, vogliamo collaborare: Voteremo la fiducia alla Camera, al Senato vedremo»: così il presidente del Movimento prima del voto in Aula.

Anche Conte riporta sul tavolo i temi del suo partito e riprende il dossier del termovalorizzatore a Roma.

«Ecologia, transizione ecologica e transizione digitale devono andare braccetto perché significa abbracciare una rivoluzione dei processi produttivi nel segno dell’economia circolare. – Dichiara intervenendo all’incontro Verso un’Italia Ecodigital a Roma. – Significa che non c’è più una logica del rifiuto ma del riciclo. Quando ci vedete fare le battaglie contro l’inceneritore di turno non è solo contro le emissioni. Noi dobbiamo contrastare questa logica, quella dell’incenerimento indiscriminato dei rifiuti».

di: Alessia MALCAUS e Marianna MANCINI

FOTO: ANSA