Aumenta il numero di cittadini americani che decidono di possedere un’arma e di quanti scelgono di portarla in pubblico

Nell’anniversario della strage alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, nel Connecticut, Harvard e Northeastern University hanno rilasciato i risultati di una ricerca sull’acquisto di armi negli Stati Uniti negli ultimi 10 anni.

In un solo decennio i cittadini statunitensi hanno comprato circa 150 milioni di pistole. Ad essere aumentati sono anche il numero di persone che decide di possedere un’arma, passando da 55 milioni nel 2015 a 75 milioni, e il numero di coloro i quali scelgono di portare un’arma in pubblico. Un’abitudine mensile per almeno 16 milioni di americani e quotidiana per altri 6 milioni, il doppio rispetto al 2015.

Quale motivazione si cela dietro questi aumenti? Secondo i sondaggi l’aumento delle stragi di massa spinge in su la percentuale di quanti acquistano un’arma per “autodifesa” e per “proteggersi da criminalità e violenza”. Tuttavia sembrerebbe che la popolazione non abbia una reale percezione del fenomeno: secondo una ricerca Gallup, infatti, la maggior parte degli abitanti ritiene che la criminalità aumenti quando, secondo i dati, diminuisce.

Quel che va oltre la percezione, invece, è che in un Paese in cui la principale causa di morte è il suicidio con armi da fuoco, i numeri sulla diffusione di pistole e fucili preoccupano e richiedono un intervento urgente.

di: Alessia MALCAUS

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