Dopo la Spagna, anche Lisbona critica la proposta della commissione di razionare i consumi energetici del 15%, una soglia “sproporzionata e insostenibile”
Dopo la bocciatura di Madrid, arriva il no anche da Lisbona. Il Portogallo si è unito alla critica rivolta dalla Spagna al piano di razionamento energetico proposto ieri dalla Commissione Ue.
Bruxelles ha infatti indicato agli Stati membri una soglia di riduzione al consumo del gas del 15% entro marzo 2023; una proposta cui il Portogallo si è detto “completamente contrario” data la soglia “sproporzionata” e “insostenibile”.
L’annuncio è arrivato direttamente dal segretario di Stato per l’Ambiente e l’Energia Joao Galamba, secondo cui questo piano europeo “non tiene conto delle differenze” fra i sistemi di approvvigionamento e di consumo dei Paesi e “ignora che il Portogallo non ha interconnessioni con il resto d’Europa”.
Nel frattempo oggi Gazprom ha riattivato i flussi energetici verso l’Europa con la riapertura del Nord Stream 1.
di: Marianna MANCINI
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