Il Pontefice ha esortato a riscoprire il significato della teologia che deve rispondere alla “perdita di senso”

Si rivolge ai formatori del Seminario arcivescovile di Milano Papa Francesco che, in una missiva, invita le donne e gli uomini di Chiesa a rifuggire “prediche infarcite di moralismi”.

«A volte – spiega – le prediche o le catechesi che ascoltiamo sono fatte in buona parte di moralismi» e diventano “poco capaci di parlarci di Dio e di rispondere alle domande di senso“.

Il linguaggio teologico invece “dev’essere sempre vivo, dinamico, non può fare a meno di evolversi e deve preoccuparsi di farsi comprendere“.

Uno dei maggiori malesseri del nostro tempo sarebbe infatti proprio la “perdita di senso“, e “la teologia, oggi più che mai, ha la grande responsabilità di stimolare e orientare la ricerca, di illuminare il cammino“.

«Quando parliamo o scriviamo, teniamo sempre presente il legame tra fede e vita, stiamo attenti a non scivolare nell’autoreferenzialità» conclude.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/VATICAN MEDIA

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