Kirill eliminato dalla lista nera. Borrell: “Putin sta innescando crisi alimentare”
La riunione degli ambasciatori permanenti dei 27 Paesi membri dell’Ue ha adottato il sesto pacchetto delle sanzioni anti-russe, che include l’embargo graduale al petrolio in arrivo via mare in Europa con deroghe per il greggio trasportato via oleodotti. Entro domani mattina alle 9 dovrà essere espressa l’approvazione formale tramite procedura scritta.
Da fonti europee si apprende che il patriarca Kirill sarebbe stato tolto dalla lista nera del nuovo pacchetto di sanzioni.
La presidenza francese del Consiglio Ue ha inoltre annunciato il via libera al “divieto di importazione di petrolio dalla Russia via mare” a partire dal 2023, che, “combinato con le decisioni nazionali prese da Germania e Polonia, ridurrà le importazioni russe di petrolio del 92% entro la fine dell’anno“. Lo stop al petrolio via mare “sarà integrato quanto prima da un divieto di importazione di petrolio dalla Russia tramite oleodotto“.
In vista del nuovo vertice Ue per discutere del sesto pacchetto di sanzioni alla Russia, si era espresso il premier ungherese Viktor Orban. «L’Ungheria ovviamente rispetterà la decisione congiunta dell’Ue sulle sanzioni al patriarca di Mosca Kirill» – riferisce il portavoce Zoltan Kovasc su Twitter, aggiungendo che la posizione di Budapest sul Patriarca “era nota da tempo” e che nessuno al vertice di Bruxelles si era opposto.
Sul tema delle sanzioni si era espresso il ministro tedesco dell’Economia Robert Habeck, citato da Tagesschau: «il tempo non lavora per la Russia, ma contro la Russia. Non può continuare così ancora a lungo perché l’economia del suo Paese sta crollando drammaticamente e nessuno vuole più investire in Russia» – ha detto, sostenendo che Mosca non potrebbe inoltre più acquistare nulla dai proventi del petrolio o del gas e definendo “vergognoso” che la Germania debba ancora comprare energia dalla Russia.
Il responsabile della politica estera dell’Unione europea, Josep Borrell, è intervenuto al Consiglio di associazione Ue-Giordania ad Amman sostenendo che “Putin sta innescando una grave crisi alimentare“. «L’Ue sta adottando misure urgenti per facilitare le esportazioni di prodotti alimentari e agricoli dall’Ucraina – ha proseguito. – Occorre potenziare le infrastrutture di trasporto e sostenere con forza gli sforzi delle Nazioni Unite per sbloccare la rotta del Mar Nero, coordinarci per garantire una risposta globale alla sicurezza alimentare».
Anche gli Stati Uniti hanno varato nuove sanzioni: nella lista compaiono la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova, l’oligarca Alexiei Mordashov con i suoi famigliari e le sue società, una delle quali leader nella produzione di acciaio, e l’oligarca immobiliarista God Nisanov, legato strettamente ai dirigenti russi.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: SHUTTERSTOCK