Sono stati arrestati 9 presunti scafisti egiziani. Continuano le ricerche dei dispersi. Le dichiarazione della Guardia costiera
Si sta svolgendo il trasferimento dei 104 migranti sopravvissuti al naufragio dal porto di Kalamata alla struttura di accoglienza di Malakasa, a nord di Atene. Oggi dovrebbe tenersi la riunione per i soccorsi dell’Unione Europea.
I minori che sono tra loro verranno portati prima nel campo di accoglienza per la procedura di identificazione e poi verranno ospitati in alcune strutture minorili. Due autobus si trovano al porto di Kalamata dove i migranti vengono poco per volta fatti salire.
«Non abbiamo ancora tutte le informazioni di quello che è successo, i trafficanti che mettono queste persone su queste barche non le stanno mandando verso l’Europa, le stanno mandando verso la morte. È assolutamente necessario impedirlo», ha detto la commissaria Ue per gli Affari interni, Ylva Johansson rispondendo ad una domanda sul naufragio in Grecia.
Nel frattempo continuano le ricerche dei dispersi anche se, per il momento, non hanno avuto alcun successo.
Arrestati 9 scafisti egiziani
Nel frattempo 9 presunti scafisti egiziani sono stati arrestati in Grecia, a seguito della tragedia che ha provocato la morte di almeno 78 persone.
La Guardia costiera greca conferma il tentato salvataggio prima della tragedia
“Circa tre ore prima dell’affondamento della nave A/C, la motovedetta costiera L.S.-EL.AKT. si è avvicinata e ha calato una piccola corda sull’A/C per accertarsi delle condizioni della nave e dei suoi occupanti. Questa procedura è durata alcuni minuti e poi, dopo che la piccola imbarcazione è stata slegata dagli stessi migranti, si è allontanata e ha osservato l’A/C da una distanza ravvicinata”.
È questo il comunicato della Guardia costiera greca riportato dall’emittente Ert, circa le ore precedenti al naufragio del peschereccio.
Le dichiarazioni dell’Onu
“Il dovere di soccorrere le persone in pericolo in mare è una norma fondamentale “indipendentemente” dalla loro nazionalità, status o dalle circostanze in cui si trovano, anche su navi non idonee alla navigazione, e indipendentemente dalle intenzioni di coloro che si trovano a bordo”.
A ribadirlo sono state le Nazioni Unite a seguito del tragico naufragio di migranti al largo della Grecia. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e l’Unhcr e l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati chiedono un’azione urgente per prevenire queste tragi.
di: Alice GEMMA
FOTO: NPK Hellenic National Defence General Staff