Draghi ANSA/ANDREA SOLERO

Esprimendo la sua vicinanza alle persone colpite e ai familiari delle vittime, il premier arrivato alla Marmolada ha incontrato il presidente del Veneto Zaia e i presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano

Il premier Draghi ha raggiunto Canazei dove è stato istituito il centro operativo dei soccorsi dopo la tragedia della Marmolada.

«Abbiamo fatto un punto tecnico operativo con quanti hanno collaborato alle operazioni. – esordisce il premier. – Ma sono qui anche per esprimere la più sincera, affettuosa, accorta vicinanza alle famiglie delle vittime e dei dispersi, ai feriti e alle comunità che sono state colpite da questa tragedia».

Draghi ha ringraziato ancora la Protezione civile, i vigili del fuoco, le autorità sanitarie, i volontari: «queste operazioni si svolgono in una situazione di grande pericolo» ricorda.

Il ringraziamento del premier va anche a Luca Zaia e ai presidenti delle province autonome di Trento e Bolzano che prendono la parola dopo di lui.

«È un dramma che certamente ha delle imprevedibilità, ma certamente dipende dal deterioramento dell’ambiente e dalla situazione climatica. Oggi l’Italia piange queste vittime e si stringe a loro con affetto , ma il Governo deve riflettere su quanto accaduto e deve prendere dei provvedimenti perché quanto è accaduto abbia una bassissima probabilità di succedere e anzi venga evitato» dice ancora Draghi.

«In queste ore abbiamo lavorato e stiamo lavorando per definire il numero delle persone coinvolte» spiega poi il presidente della Provincia di Trento Fugatti che si unisce al dolore espresso dal premier insieme al collega della Provincia di Bolzano.

Fugatti riferisce poi di 14 dispersi, 7 morti accertati e 8 feriti.

«Ci sono ancora persone che stanno ancora aspettando notizie da cari che non sono rientrati a casa» spiega poi Zaia, che parla di un blocco di ghiaccio “lungo 200, largo 60 e spesso 30 metri”.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ANDREA SOLERO