marmolada ANSA/ANDREA SOLERO

Oggi i parenti delle vittime a Canazei per il riconoscimento dei corpi: 6 in tutto quelli accertati, Procuratore: temo siano almeno il doppio

Sono ripartite le operazioni di ricerca delle persone disperse ieri dopo il crollo in Marmolada. La zona della tragedia è stata presidiata tutta la notte dai vigili del fuoco e dal Soccorso Alpino del Trentino con i droni. Il bilancio attuale è di 13 dispersi, 7 morti accertati e 8 feriti.

Un escursionista austriaco è stato ritrovato incolume e contattato dalle autorità consolari austriache. Lo ha riferito la provincia di Trento.

I numeri, aggiornati alle 17:45, sono stati confermati nel corso della conferenza stampa congiunta cui ha preso parte anche il premier Draghi, in ritardo a causa di una deviazione dell’elicottero a Trento per maltempo.

Si teme che il bilancio delle vittime possa aggravarsi. I morti sono tre italiani, un cecoslovacco e un uomo e una donna non ancora identificati. Dei tre italiani identificati, due erano guide alpine: una vittima è della provincia di Vicenza da cui proveniva una comitiva di quattro persone, di cui le altri tre mancano all’appello. Una seconda vittima era della provincia di Treviso. Anche la terza vittima sarebbe veneta.

La valanga avrebbe travolto, per quanto ricostruito finora, due cordate di 6 alpinisti. Per quanto riguarda i feriti, di cui due sono in gravissime condizioni, Berlino rivendica la nazionalità tedesca di due persone.

Al Palaghiaccio di Canazei sono state allestite le camere ardenti e i parenti, arrivati in nottata, inizieranno il rito dei riconoscimenti dei corpi, anche se per alcuni di essi potrebbe essere necessario l’esame del dna. Un “disastro inimmaginabile, una carneficina tale che solo difficilmente ci permetterà di identificare con esattezza l’identità delle vittime perché i corpi sono stati smembrati” come hanno spiegato gli inquirenti.

Il presidente della provincia di Trento Fugatti ha fatto sapere che “la massa di materiale staccatosi dal ghiacciaio della Marmolada è scesa a una velocità di 300 chilometri l’ora. È quanto hanno accertato i tecnici del Soccorso Alpino Trentino che hanno mappato tutta l’area della montagna in cui si è verificato il crollo del seracco“.

Nel frattempo l’allerta rimane alta: «il pericolo oggi sono le alte temperature e non sono esclusi ulteriori crolli, per cui stiamo lavorando con meno forze possibili sul terreno per non mettere a rischio i soccorritori – ha spiegato il portavoce nazionale del Soccorso Alpino Walter Milan. – Lo zero termico è a oltre quattromila metri, adesso è previsto un peggioramento che potrebbe portare qualche precipitazione in serata».

Ieri, domenica 3 luglio, è stata registrata la terza temperatura più alta da gennaio 2022. La stazione metereologica a 2.606 metri sul livello del mare ha infatti registrato una massima di 16,8 gradi e una minima di 8,1 gradi.

Il cordoglio della politica

Dopo il premier Mario Draghi, che è atteso oggi a Canazei, anche gli altri esponenti della politica hanno inviato messaggi di cordoglio per la tragedia. «Sono profondamente addolorata per la tragedia della Marmolada. Ai familiari delle vittime e a tutte le persone coinvolte la mia vicinanza. Seguo con grande apprensione la ricerca dei dispersi. Un ringraziamento di cuore ai soccorritori per il lavoro incessante di queste ore» afferma la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

Il Premier ha reso noto che questa mattina si recherà a Canazei, dove è allestita la centrale operativa per le operazioni di soccorso e ricerca. Draghi insieme capo dei Dipartimenti della Protezione civile Fabrizio Curcio, le autorità locali e i soccorritori monitorerà lo stato delle operazioni.

Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le autonomie, in un post su Twitter ha scritto: «morti, feriti, dispersi. Sulla Marmolada si stacca un enorme seracco di ghiaccio, e la valanga che ne consegue travolge qualsiasi cosa. Una tragedia immane. Cordoglio alle famiglie delle vittime, vicinanza ai territori coinvolti. Un plauso ai soccorritori per loro prezioso operato». Ha fatto seguito il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà: «sono addolorato per la tragedia che si è verificata oggi sulla Marmolada. Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime di questo tragico evento. Ringrazio il Soccorso Alpino, le unità cinofile e tutti gli operatori presenti sul posto impegnati nella ricerca dei dispersi».

In mattinata anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inoltrato il suo messaggio di cordoglio, solidarietà ai familiari delle vittime e riconoscenza ai soccorritori al presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e al presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.

Si unisce al cordoglio anche il Papa che con un tweet esprime la sua vicinanza ai familiari delle vittime: «preghiamo insieme per le vittime del crollo sul ghiacciaio della Marmolada, e per le loro famiglie. Le tragedie che stiamo vivendo con il cambiamento climatico ci devono spingere a cercare urgentemente nuove vie rispettose delle persone e della natura».

di: Alessia MALCAUS e Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ANSA/ANDREA SOLERO