Grillo profetico: “chi non crede più deponga le armi”. Almeno 40 parlamentari sarebbero pronti ad aderire
Di Maio è pronto a dire addio al MoVimento: il ministro ha già formato un suo gruppo alla Camera mentre al Senato i “dimaiani” avrebbero una decina di firme. In 7 hanno già abbandonato le fila dei pentastellati per il nuovo gruppo.
Il gruppo del titolare della Farnesina si chiamerà “Insieme per il Futuro”, nelle prossime ore verrà formalizzata l’uscita dal Movimento. Tra i deputati pronti a seguirlo ci sarebbero l’ex sottosegretario Gianluca Vacca, Sergio Battelli, Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Vincenzo Caso, Davide Serritella, Daniele Del Grosso, Paola Deiana e Filippo Gallinella. Anche la deputata Elisabetta Barbuto starebbe valutando l’opzione.
A Palazzo Madama, invece, i presunti aderenti al nuovo gruppo sarebbero Emiliano Fenu, Fabrizio Trentacoste e Antonella Campagna, oltre a quelli di Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola, Simona Nocerino, Leonardo Donno e Sergio Vaccaro.
Il fondatore del Movimento 5 Stelle, il comico Beppe Grillo, questa mattina aveva commentato la crisi tra i pentastellati e, in particolare, lo scontro tra il ministro Luigi Di Maio e il leader Giuseppe Conte.
Così Grillo scriveva sul suo blog: «la luce del sole è il miglior disinfettante. Luce sia, dunque, sulle nostre ferite, sulla palude e sull’oscurità. Qualcuno non crede più nelle regole del gioco? Che lo dica con coraggio e senza espedienti. Deponga le armi di distrazione di massa e parli con onestà».
L’ex 5stelle Alessandro Di Battista critica duramente il Movimento 5 Stelle, che ricorda essere “un movimento nato per non governare con nessuno ha il diritto di evolversi e governare con qualcuno per portare a casa risultati. Non ha alcun diritto di governare con tutti per portare a casa comode poltrone. Si chiama ignobile tradimento“. A proposito della scissione e della possibilità che nasca un nuovo gruppo politico Di Battista è stato chiaro: «non mi importa nulla. Ho lasciato il Movimento esclusivamente per questioni politiche, quello che avviene oggi è soprattutto frutto di quei giorni».
Da quanto emerge da LaPresse i fedeli a Di Maio in Senato sarebbero 13:Emiliano Fenu, Fabrizio Trentacoste, Antonella Campagna Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola, Simona Nocerino, Francesco Castiello, Gianmarco Corbetta, Cinzia Leone, Pietro Lorefice, Vincenzo Santangelo, Sergio Vaccaro e Daniela Donno. Il problema è dato però dall’impossibilità di formare un nuovo gruppo parlamentare senza un simbolo presentato alle passate elezioni politiche.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI