Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Ozempic cambia anche il menù

    Settembre 24, 2026

    Il lavoro cresce, i giovani no

    Settembre 23, 2026

    Quando la pubblicità diventa parte della città: la nuova corsa al DOOH

    Settembre 23, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2023 » Crisanti: all’ospedale di Alzano covid circolava dal 4 febbraio
    Archivio

    Crisanti: all’ospedale di Alzano covid circolava dal 4 febbraio

    Flavia Dell'ErtoleDi Flavia Dell'ErtoleMarzo 4, 2023
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    Il microbiologo nella relazione agli atti dell’inchiesta sulla gestione del Covid ricorda che “l’Italia, quando scoppiò l’epidemia, aveva un manuale di istruzione”

    Secondo quanto si legge nella relazione agli atti dell’inchiesta di Bergamo sulla gestione del Covid in val Seriana del microbiologo Andrea Crisanti “l’Italia, quando scoppiò l’epidemia, aveva un manuale di istruzione“.

    Questo “manuale”, però, sarebbe stato “scartato a priori senza essere valutato dai principali organi tecnici del ministero, ai quali l’ex ministro Speranza fa riferimento quando afferma che il piano era datato e non costruito specificamente su un coronavirus ma su un virus influenzale“. Secondo quanto emerge la decisione di segretare il piano fu presa per non “allarmare”.

    Dalla relazione di Crisanti emerge inoltre che all’ospedale di Alzano “il Covid circolava già dal 4 febbraio”, oltre due settimane prima della data del caso del Paziente 1.

    Nelle pagine delle conclusioni contenute negli atti della procura di Bergamo, riporta Adnkronos, si legge come dalla documentazione emerga che “la macchina organizzativa del ministero della Salute ha mostrato carenze, ritardi e inefficienze“. Continuano i documenti: «solo dopo il 20 febbraio 2020 è iniziato un frenetico e caotico tentativo di organizzare il sistema di risposta. Prima di quella data, poco o nulla è stato fatto, ad ogni livello, anche in ragione della frammentazione delle responsabilità e della poca chiarezza della linea di comando». Si legge che anziché adottare “provvedimenti preventivi che ne limitassero la diffusione, quali il piano pandemico e i protocolli per Sars Cov 1 e Mers-Cov, si è restati in attesa degli eventi connessi al diffondersi del virus con effetti sull’espansione della pandemia“, inoltre “la scelta di non adottare sin da subito il piano pandemico e di iniziare a redigerne uno nuovo ha, verosimilmente, comportato – una volta sopraggiunta l’emergenza senza che questo ultimo documento fosse ultimato – una impreparazione e disorganizzazione dell’intero sistema nazionale e regionale. E, comunque, il Cts ha poi deciso di secretare il piano, su concorde parere del ministro Speranza“.

    Conte: “non fu mai chiesta da Fontana la zona rossa”

    Secondo quanto emerge dal verbale del giugno 2020 quando Giuseppe Conte fu ascoltato dai pm come persona informata dei fatti emerge che “con Regione Lombardia non ho avuto interlocuzioni dirette in materia di ‘zona rossa’ per Nembro e Alzano. Le mie interlocuzioni sono state solo con il Presidente Fontana ed escludo che mi sia stata chiesta l’istituzione di una zona rossa per Nembro e Alzano“.

    Dal verbale, agli atti dell’inchiesta, emerge inoltre che Conte spiegò che da Fontana non arrivarono mai “richieste formali o informali” sulla zona rossa e parlò della mail che il governatore gli inviò il 28 febbraio 2020 chiedendo il “mantenimento” delle “misure” già adottate. L’ex presidente del Consiglio ha spiegato che il “dispiegamento di forze dell’ordine nei Comuni di Nembro e Alzano Lombardo” fu scoperto “credo dalla stampa. Ho chiesto informazioni, se non erro al ministro Lamorgese, e mi è stato detto che, in via preventiva, avevano predisposto una ricognizione. Non credo fosse stato disposto dal ministro Lamorgese e in ogni caso non mi sono informato sui dettagli“.

    di: Flavia DELL’ERTOLE

    FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI

    andrea crisanti covid inchiesta covid
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Flavia Dell'Ertole

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    Da non perdere
    Salute Settembre 24, 2026

    Ozempic cambia anche il menù

    Negli Stati Uniti arrivano piatti pensati per chi assume farmaci GLP-1, mentre in Gran Bretagna…

    Il lavoro cresce, i giovani no

    Settembre 23, 2026

    Quando la pubblicità diventa parte della città: la nuova corsa al DOOH

    Settembre 23, 2026

    My Mad Fat Diary, imparare a non odiarsi

    Settembre 22, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}