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La polizia a Mosca è in allarme. Esauriti i voli per oggi

Il discorso di Putin alla nazione ha provocato reazioni avverse anche nella madrepatria. Subito dopo il videomessaggio sono andati esauriti i biglietti per i voli odierni da Mosca verso Erevan e Istanbul, inoltre gli agenti di polizia della capitale sono in stato di allarme per le manifestazioni annunciate. Intorno alle 19 ora italiana i fermi ammontano a 1.026. Lo ha riferito l’ong russa Ovd. Tra le 38 città coinvolte Ekaterinenburg, Ufa, Perm, Krasnojarsk, Irkutsk, Novosibirsk, Tomsk, Samara, Belgorod, Mosca e San Pietroburgo.

Secondo quanto riporta il media russo Baza, i poliziotti di Mosca compresi il primo e secondo reggimento speciale, si sono radunati in allerta alle 13 ora italiana con elmetto, scudi e manganelli. Il movimento Vesna aveva annunciato la protesta e gli attivisti avevano invitato i cittadini a riunirsi alle 18 ora italiana nei centri delle loro città.

È alta la preoccupazione per la mobilitazione generale con conseguente chiusura dei confini: il timore tra i russi è palpabile ed è anche significativo, visto che a fronte di sondaggi che danno il consenso dei russi all’operazione militare a oltre il 70% e a Putin all’80%, in realtà solo il 3% della popolazione si dice disposto a combattere per la Russia.

Secondo Alexey Navalny, oppositore del Cremlino in carcere, la mobilitazione porterà a “un’enorme tragedia”. «Per mantenere il suo potere personale, Putin è andato in un Paese vicino, ha ucciso persone lì e ora sta mandando un’enorme quantità di cittadini russi in questa guerra».

Reazioni in Occidente

«Il Cremlino annuncia la mobilitazione nella Giornata internazionale della pace mentre all’Assemblea generale delle Nazioni Unite i paesi lavorano per la cooperazione, la sicurezza e la prosperità. In questa guerra c’è un solo aggressore, la Russia, e un paese aggredito, l’Ucraina. Il sostegno dell’Ue all’Ucraina rimarrà saldo», è il commento di Charles Michel, presidente del Consiglio europeo.

Gli fa eco il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri Peter Stano, secondo cui Putin “non è interessato alla pace, è solo interessato all’escalation della sua guerra di aggressione“. Il discorso pronunciato stamattina non sarebbe che “un altro segnale della disperazione per come sta andando la guerra in Ucraina“.

Interviene per commentare le parole del presidente russo anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, secondo cui “il discorso di Putin di questa mattina, gli autoproclamati referendum che non saranno mai riconosciuti dalla comunità internazionale in Donbass, dimostrano che Putin è in difficoltà», anche se avverte: «la guerra può crescere in intensità».

Il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale John Kirby ha dichiarato che gli Usa stanno prendendo “sul serio” la minaccia nucleare da parte di Putin e che “se la Russia dovesse usare l’arma nucleare ci saranno conseguenze gravi“. Washington continua in queste ore a “monitorare la posizione strategica russa per capire se è il caso di modificare” la propria. Secondo Kirby al momento “non ci sono segnali che dobbiamo farlo, anche se l’atteggiamento russo sul nucleare è da irresponsabili”.

di: Micaela FERRARO

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