ANSA/SERGEI BOBYLEV/SPUTNIK/KREMLIN P

Il presidente russo denuncia: “russofobia, vogliono smembrare Russia”. E torna a minacciare il nucleare

Dopo diversi rinvii, è stato trasmesso stamattina il discorso di Vladimir Putin alla Nazione, registrato ieri. Il leader russo ha annunciato una mobilitazione parziale della Russia: «si tratta di difendere il nostro territorio, il nostro Paese. L’Occidente vuole distruggerci – ha detto – lo stesso Occidente ha fatto del popolo ucraino carne da cannone. Il nostro obiettivo è liberare il Donbass, oggi quasi completamente liberato. L’Occidente non vuole la pace tra Russia e Ucraina».

Sul Donbass, Putin aggiunge: «ho dato mandato al Governo di fornire uno status legale ai volontari che combattono in Donbass. La maggioranza delle persone in quell’area storica in Ucraina non vogliono rimanere sotto il giogo dei neo-nazisti. Per raggiungere questo obiettivo l’operazione militare speciale è la soluzione inevitabile. Obiettivo che resta invariato. Quanto alla proposta di referendum per passare alla Russia, supportiamo quei popoli».

Putin ha aggiunto che è destino della Russia fermare “chi cerca di raggiungere il dominio mondiale”: «è nostra tradizione tradizione storica e destino del nostro popolo fermare coloro che cercano il dominio mondiale, che minacciano di smembrare e rendere schiava la madrepatria. È quello che stiamo facendo ora, e credo nel vostro sostegno».

Reazioni della politica italiana

Il discorso di Putin ha scatenato molteplici reazioni a livello nazionale e internazionale. Giuseppe Conte ha dichiarato che l’unica cosa che si evince dal discorso del leader del Cremlino è “un’escalation militare” che era comunque “già scritta”. “Parliamo di una potenza nucleare e ora si preannuncia una mobilitazione parziale”, ha chiarito Conte.

Giorgia Meloni ha espresso il suo pensiero sottolineando che un discorso come quello di Putin dimostra “da parte della Russia una grandissima difficoltà in Ucraina, è un discorso che tradisce debolezza”. «Le parole di Putin precedono due azioni collegate: i referendum farsa per annettere i territori ucraini occupati, in modo da poter utilizzare secondo la dottrina militare russa qualsiasi mezzo per difendere i propri confini e fermare l’avanzata ucraina che la Russia non aveva previsto, e la mobilitazione parziale per sopperire alla carenza di uomini al fronte».

Salvini, invece, dichiara: «Spero solo che la guerra finisca il prima possibile e a questo lavoreremo la settimana prossima al governo, continuando a tenere ben salda la posizione dell’Italia nella coalizione occidentale. Prima o poi ci sarà una trattativa di pace dove dovranno decidere gli ucraini in quali modi e in quali tempi, visto che c’è un aggressore e un aggredito al quale va il sostegno compatto dell’Occidente».

Papa Francesco: “armi nucleari? Pazzia”

Papa Francesco ha dichiarato che pensare alle armi nucleari è “una pazzia” e ha elogiato il Kazakistan, in cui è stato di recente: «bisogna riconoscere che ha fatto scelte molto positive, come quella di dire ‘no’ alle armi nucleari e quella di buone politiche energetiche e ambientali. In questo è stato coraggioso, in un momento in cui questa tragica guerra ci porta a che alcuni pesino alle armi nucleari, quella pazzia!, questo Paese ha detto ‘no’ alle armi nucleari».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/SERGEI BOBYLEV/SPUTNIK/KREMLIN P