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Dopo il rapporto di condanna dell’Europarlamento, si parla di un taglio del 65% dei fondi, pari a 7,5 miliardi di euro

Continuano le frizioni fra l’Unione Europea e l’Ungheria, dopo l’approvazione da parte dell’Europarlamento del rapporto di condanna di Budapest, definita una “minaccia sistemica” ai valori fondanti dei Ventisette. Oggi, sulla scia di queste accuse, la Commissione ha proposto il taglio del 65% dei fondi di coesione che oggi spettano all’Ungheria, pari a 7,5 miliardi di euro.

Una proposta trainata dal quadro di violazioni dello stato di diritto e dei principi fondanti dell’Unione, nonostante le promesse di Orban di lavorare in direzione di un ripristino delle condizioni di appartenenza all’Ue.

Si tratta, come ha spiegato il commissario Johannes Hahn, del primo caso di procedura del meccanismo dello stato di diritto, ossia “che mira a proteggere le caratteristiche di diritto che compromettono l’uso dei fondi dell’Ue“. Il commissario precisa che fra le insufficienze evidenziate in Ungheria ci sono anche gravi carenze “del settore pubblico nell’affrontare il conflitto di interessi e preoccupazioni relative alla fiducia nell’interesse pubblico“.

Fa eco all’appello della Commissione anche Paolo Gentiloni: «difendiamo i valori dello stato di diritto e proteggiamo il bilancio comune europeo – scrive su Twitter il commissario Ue all’Economia. – Le autorità ungheresi sono chiamate a rispondere con misure correttive concrete».

Il Governo di Orban, dal canto suo, ha fatto sapere di voler chiudere entro novembre la vertenza apertasi con Bruxelles, in modo da evitare il taglio ai fondi di coesione.

Lo ha annunciato il ministro della Presidenza del Consiglio dei Ministri Gergely Gulyas, precisando di voler portare avanti alcune “concessioni” stilate in un pacchetto normativo “concordato con Bruxelles”. Fra le misure ci sarebbero anche diverse misure di lotta alla corruzione, fra cui una rifomra degli appalti e l’istituzione di un’autorità indipendente.

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO