ANSA/EPA/Vivien Cher Benko / Hungarian PM's Press Office /

Il Parlamento europeo ha approvato il documento che definisce Budapest “un’autocrazia elettorale” e una “minaccia sistemica” ai valori dell’Ue. Contrari lega e Fratelli d’Italia

Il Parlamento europeo ha approvato il rapporto di condanna dell’Ungheria. Il documento definisce Budapest come una “minaccia sistemica” ai valori fondanti dell’Ue e un’ “autocrazia elettorale” e chiede l’intervento della Commissione e del Consiglio afinché vengano attivate tutte le misure previste dall’articolo 7 dei trattati europei. Secondo i deputati, qualsiasi ritardo equivarrebbe a “una violazione del principio dello Stato di diritto da parte del Consiglio stesso”.

Il rapporto, approvato con 433 voti a favore e 123 contrari, sottolinea come l’articolo 7 (al paragrafo 1) “non richieda l’unanimità degli Stati membri per identificare un chiaro rischio di grave violazione dei valori Ue né per formulare raccomandazioni e scadenze precise”.

I gruppi ID ed ECR, che raggruppano gli europarlamentari di Lega e Fratelli d’Italia, hanno votato no.

Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, ha definito il voto del Parlamento “un insulto”.

Di segno diverso l’atteggiamento degli Stati Uniti, che hanno definito l’Ungheria “un Paese partner e un alleato della Nato”. «Le alleanze si basano anche sui valori comuni e sono quelli che gli Stati Uniti vogliono sempre vedere rispettati» ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato Usa Ned Price.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/Vivien Cher Benko / Hungarian PM’s Press Office