pontida

Bagno di folla, selfie e abbracci per il segretario della Lega al 34esimo raduno. Scontro a distanza con Letta a Monza. Bossi assente

Sul sacro Pratone di Pontida è tornata oggi in scena, dopo due anni di pandemia, la 34esima edizione della kermesse della Lega. Il segretario del partito Matteo Salvini arriva nella città della bergamasca accolto da un vero e proprio bagno di folla e selfie: «su questo prato c’è la voglia di libertà, lotta, lavoro, futuro».

L’intervento di Salvini è densamente programmatico: il segretario presenta 6 punti in vista del voto, un vero e proprio patto che sigla con il suo pubblico, prima ancora che con il suo partito, e che comprende stop alle bollette, flat tax, giustizia giusta, quota 41, autonomia e decreti sicurezza.

«Scripta manent – promette. – Ministri e governatori firmano i 6 impegni su cui ci mettiamo la firma. Questo è il sacro impegno della Lega a cambiare la nostra grande Italia».

Ad aprire la manifestazione è l’ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, ora responsabile del dipartimento della Protezione civile della Lega; gli succedono sul palco Luca Toccalini, a capo del dipartimento dei giovani del partito e il sindaco di Montecatini terme Luca Baroncini.

Già da questa mattina presto macchine, pullman e bikers hanno raggiunto alla spicciolata la location che dal 1990 ospita il raduno della Lega. Confermata l’assenza di Umberto Bossi, padre spirituale della manifestazione cui non aveva preso parte solo un’altra volta, nel 2018. «Oggi con i miei cari per festeggiare il mio compleanno. Un giorno per la famiglia, per gli affetti – ha riferito ad AdnKronos il senatùr, che domani compirà 81 anni. – In questi anni tanta gente cara, tante battaglie e quelle importanti sempre nel cuore».

Lo slogan di questa edizione richiama il motto della campagna elettorale del Carroccio e recita «credo nell’Italia e nella Lega». Nel fiume di gente sul Pratone non mancano storici riferimenti ideologici della Lega, da Alberto da Giussano alla Trinacria ai Quattro mori.

Poco distante a Monza, nelle stesse ore, Enrico Letta è impegnato in un appuntamento elettorale speculare, una sorta di “anti-Pontida”. Ironico Salvini: «se viene gli offriremo la salamella».

L’ultima edizione aveva messo a segno un registro record di presenze, circa 75mila persone; un obiettivo non facile da superare ma che oggi fa leva anche sul clima pre-elettorale. Nel pomeriggio Salvini assicura, pizzicando ancora l’avversario del Pd: «mi dicono che ci sia Enrico Letta molto nervoso perché sta vedendo 100 mila persone. Gli mandiamo un bacione. Enrico, c’è un panino alla sala anche per te».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/PAOLO MAGNI