nubifragio marche

Almeno 150 sfollati e due minorenni fra i dispersi. Per domani nuova allerta meteo gialla. Aperto fascicolo per omicidio colposo contro ignoti

Una bomba d’acqua letale quella che si è abbattuta ieri sera nelle Marche, fra le province di Pesaro Urbino e di Ancona.

Il drammatico bilancio attuale è di 9 morti confermati (rispetto agli 11 precedentemente comunicati) di cui quattro a Ostra (Ancona), una a Trecastelli (Ancona), una a Bettolelle, frazione di Senigallia in provincia di Ancona, e una Barbara (Ancona). Il numero delle vittime sembra, come riferito dalla Prefettura, purtroppo destinato a salire.

Nel tardo pomeriggio gli sfollati confermati dalla Prefettura di Ancona sono 150, un numero che potrebbe salire nelle prossime ore.

Dalla Prefettura comunicano anche l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti.

Al momento si contano ancora quattro dispersi; fra questi anche due bambini, di cui uno di tre anni a Barbara. Il piccolo si trovava in macchina con la mamma quando sono rimasti bloccati nell’abitacolo in mezzo al fiume d’acqua che li ha travolti in fuga. Dispersa insieme alla madre anche una bambina di 8 anni.

A Barbara si cercano anche una madre 56enne con la figlia 17enne, trascinate via dalla corrente impetuosa del Nevola mentre l’altro figlio, 21enne, è riuscito a salvarsi restando aggrappato a un ramo per due ore.

È in corso ad Ancona il vertice della Prefettura con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il presidente della Regione Acquaroli, che ha riferito di aver ricevuto le telefonate di Mattarella e Draghi, il prefetto Darco Pellos i sindaci dei 10 comuni più colpiti dal nubifragio.

Un’ondata di maltempo violentissima che “non era prevista a questi livelli, non avevamo livelli di allarme” come ha spiegato l’assessore regionale alla Protezione civile Stefano Aguzzi. Ad essere letale, oltre alla quantità d’acqua e fango, è stata la rapidità delle precipitazioni, “repentine e improvvise” che non hanno consentito di intervenire: «ci sono persone che magari erano in strada o sono uscite non rendendosi conto del pericolo».

Diversi i fiumi e i torrenti esondati: solo nella provincia di Ancona si sono abbattuti “400 millimetri di pioggia in due, tre ore” come ha riferito il responsabile delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile Luigi D’Angelo. A determinare fenomeni di questa portata e di questa violenza sarebbe stato “il caldo di questi giorni scontrandosi con con una cella di aria fredda“.

Proseguono incessanti i lavori di soccorso e recupero, anche grazie al supporto di vigili del fuoco arrivati da altre Regioni. Ingenti i danni alle infrastrutture fra esondazioni, blackout e allagamenti. In totale alle 11 di oggi sono stati effettuati 400 interventi dei Vigili, con oltre 300 persone impegnate.

«La situazione è drammatica, tragica e stiamo facendo la conta dei danni. Fortunatamente a Cantiano non abbiamo al momento notizie di persone coinvolte, non ci sarebbero dispersi, ma il paese è completamente disastrato e il centro storico non esiste più»: questo il disperato appello del sindaco di Cantiano Alessandro Piccini.

«Siamo al lavoro da questa mattina all’alba, per cercare di ripristinare le strade davanti le nostre abitazioni – è il racconto di una testimone di Senigallia. – C’è fango ovunque, è arrivato fino davanti ai nostri portoni di casa. Una disperazione».

Il Comune in provincia di PU è fra i più colpiti dall’alluvione: «ci sono auto accatastate, la zona industriale è completamente allagata, con imprese colpite e macchinari da buttare – spiega il sindaco. – Parte del paese è ancora senza elettricità ed è stato sospeso il rifornimento del gas perché sono saltate alcune condotte».

L’acqua ha allagato anche il reparto di Farmacia dell’ospedale di Senigallia, costringendo i pazienti ad essere dirottati verso le strutture ospedaliere di Fabriano e Jesi. Attualmente negli ospedali delle province di Ancona e PU sarebbero ricoverati almeno 50 feriti soccorsi, fra le altre cose, per ipotermia, ingestione di liquidi e traumi da scivolamento.

Sempre a Senigallia da questa notte il centro di accoglienza predisposto al seminario vescovile in via Cellini ha accolto 90 persone. «Ora scatterà il censimento degli sfollati, per comprendere meglio chi potrà tornare in casa, con quale tempistica e quanti invece avranno bisogno di assistenza alberghiera» ha spiegato il dirigente dell’area servizi sociali dell’Unione dei comuni Le Terre della Marca Senone Maurizio Mandolini.

Allerta meteo anche per domani

La Prefettura di Ancona ha diffuso una nuova allerta meteo, al momento gialla, per domani.

«Ci stiamo preparando per gestire la prossima allerta meteo, che è stata prevista per le prossime ore. Questa volta abbiamo un’allerta meteo, mentre per ieri non c’era stata comunicata» dichiara la sindaca di Ostra Federica Fanesi, al lavoro per in sicurezza la popolazione del suo Comune, fra i più colpiti.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO