urso copasir

Da tutti i partiti si eleva una richiesta di verità, da chi ha presentato esposti in Procura a chi invoca commissioni d’inchiesta. Urso: “per Usa Meloni è affidabile”

Il dossier dell’intelligence statunitense secondo cui Mosca avrebbe distribuito oltre 300 milioni di dollari ai partiti di almeno 24 Paesi getta nel caos la politica italiana, dove si susseguono rimpalli di responsabilità, accuse e levate di scudi.

Nonostante il presidente del Copasir Adolfo Urso abbia cercato di gettare acqua sul fuoco dichiarando che “al momento non esistono notizie che ci sia l’Italia tra i Paesi coinvolti“, i partiti in piena campagna elettorale non perdono occasione per puntarsi il dito a vicenda.

Lo stesso Urso ha fatto sapere che venerdì il Copasir si riunirà per approfondire, insieme all’Autorità delegata all’intelligence Franco Gabrielli, la vicenda. «Al momento non ci sono notizie riguardanti l’Italia, ma da qui a venerdì le cose possono cambiare», ha detto durante una conferenza stampa a Washington, aggiungendo che solleciterà le autorità statunitensi a fornire maggiore informazioni al Governo italiano.

«Speriamo di fare una campagna elettorale tranquilla in Italia – ha dichiarato Urso – Per questo insisterò qui negli Stati Uniti nei miei incontri che il governo italiano sia informato il prima possibile. La percezione che negli Stati Uniti c’è di Giorgia Meloni è quella della piena affidabilità».

Lega: fake news a 10 giorni dal voto

A partire dalla Lega che smentisce nettamente, sia con una nota di partito sia con l’intervento diretto di Matteo Salvini: «mai chiesto e mai preso soldi, rubli, euro o dollari dalla Russia…strano che ogni volta a 10 giorni dal voto arrivino queste fake news – dice il leader del Carroccio. – Altro paio di maniche è lavorare per la pace ma non perché qualcuno mi paga. Se qualcuno ha preso i soldi lo dica».

Meloni annuncia querela a Repubblica e Paul Volker

Annuncia battaglia anche Giorgia Meloni: «sono tutte verificabili le nostre forme di finanziamento. Sono certa che Fratelli d’Italia non prende soldi da stranieri – ha dichiarato a Radio 24 preannunciando una querela a Repubblica e all’ex ambasciatore Usa Kurt Volker. – Ci portino le prove. Siccome non ci sono penso che la querela sia inevitabile».

Di Maio chiede una commissione d’inchiesta

A chiedere un intervento del Copasir sono anche il Movimento e l’ex pentastellato Di Maio, che rivendica: «sono settimane che dico che c’è un rischio di ingerenze russe nella campagna elettorale italiana. Putin ci ha fatto salire di 10 volte le bollette e ora sta provando ad ingerire nella campagna elettorale – afferma il ministro degli Esteri. – Noi non abbiamo certezza, però è per questo che io chiedo l’istituzione di una commissione d’inchiesta tra partiti italiani e il mondo russo».

Letta contro la Lega: annulli il gemellaggio con Russia Unita

All’attacco anche il Partito democratico, che punta il dito contro la Lega e il suo gemellaggio con il partito di Putin Russia Unita: «al di là di questa vicenda, è grave che la Lega non abbia disdetto il suo rapporto, il suo gemellaggio con il partito Russia unita, il principale del sistema politico».

«A prescindere dalla discussione in corso sulle cose dette dagli 007 americani, noi chiediamo che la Lega disdica il rapporto con Russia unita. Ritengo grave che la Lega mantenga un rapporto con il principale partito russo, con quello che avviene in Ucraina».

Alleanza Verdi e Sinistra annunciano esposto in Procura

Annuncia un esposto alla Procura di Roma anche Alleanza Verdi e Sinistra che invoca verità: «prima del 25 settembre gli italiani e le italiane devono sapere quali partiti e leader avrebbero preso soldi dalla Russia – spiegano Angelo Bonelli ed Eleonora Evi. – I titoli dei giornali di oggi sono vere e proprie notizie di reato che potrebbe prefigurare non solo il finanziamento illecito dei partiti, ma principalmente un attentato agli interessi nazionali e a quanto previsto da art.246 c.».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI