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    Home » Archivio Storico » 2022 » Draghi: “se il Governo riesce a lavorare continua”
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    Draghi: “se il Governo riesce a lavorare continua”

    Micaela FerraroDi Micaela FerraroLuglio 12, 2022
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    Conferenza stampa del premier con Giorgetti e Orlando dopo l’incontro con le parti sociali: “l’economia è in crescita ma ci sono rischi”

    Il premier Mario Draghi ha tenuto oggi una conferenza stampa con i ministri del Lavoro e delle Politiche sociali e dello Sviluppo economico, Orlando e Giorgetti, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, dopo l’incontro con le parti sociali.

    Situazione economica

    Draghi ha iniziato ringraziando i sindacati per la disponibilità e ha spiegato che, benché l’economia italiana sia in crescita, le previsioni rimangono piene di rischi soprattutto per via dell’inflazione. «Nei mesi scorsi ho auspicato che potesse esserci un nuovo patto sociale per gestire la fase che stiamo attraversando e attraverseremo nei prossimi mesi. Lo scopo è la continuazione della crescita e la protezione del potere di acquisto di lavoratori, pensionati e delle famiglie. L’economia italiana continua a crescere ma le previsioni sono piene di rischi, prime tra tutte l’aumento del costo della vita. Complessivamente la nostra economia sta andando meglio delle attese ma sarei esitante ad estrapolare questo nei prossimi trimestri per i rischi che ci sono. L’inflazione erode il potere di acquisto soprattutto per quelle più deboli e aumenta i costi di produzione delle imprese soprattutto nel settore manifatturiero. Dobbiamo intervenire per affrontare le disuguaglianze e dobbiamo difendere pensioni e salari. Da qui nasce l’idea di questo incontro stamattina: per far questo occorre essere insieme, coinvolgimento pieno del Governo con le parti sociali».

    Draghi ha proseguito spiegando che nel corso della riunione è stato stabilito un metodo di lavoro e sono stati segnati i punti fondamentali per lavorare insieme: «la riunione di oggi abbiamo stabilito un metodo di lavoro: prevediamo degli incontri su una serie di temi, l’energia prima di tutto, poi nei settori automotive, acciaio; ci saranno incontri sul Pnrr, che esiste già un tavolo permanente ma si vuole renderlo più attivo e più importante; e poi legge di bilancio. Ma anche un tavolo sul precariato. Alla luce degli ultimi dati emersi in questi ultimi giorni. Abbiamo presentato ai sindacati le linee su cui intendiamo muoverci in merito ai contratti collettivi e il cuneo fiscale. Abbiamo concordato di rivederci tra due settimane quando il Governo presenterà un provvedimento corposo e in quell’occasione prima di discuterlo con il Consiglio dei ministri avremo un altro confronto con le forze sociali.

    Poi voglio ricordare alcune cose. il Governo ha fatto molto per famiglie e imprese, abbiamo stanziato 33 miliardi di euro che un tempo erano cifre di una o due finanziarie; sono stati interventi necessari a mitigare l’effetto dell’incremento dei prezzi dell’energia; nella scorsa legge di bilancio abbiamo approvato un esonero contributivo per i dipendenti con retribuzioni inferiori ai 35 mila euro. Abbiamo sostenuto i redditi di 28 milioni di italiani con un contributo di 200 euro per uno. Ora è importante però mettere in campo nuove misure per incrementare il tetto salariale. Nostro obiettivo primario è ridurre il carico fiscale sui lavoratori a partire dai salari più bassi. Intendiamo intervenire in maniera decisa anche grazie agli spazi che puntiamo a trovare nella finanza pubblica». Rispondendo alle domande il premier ha aggiunto che entro fine luglio uscirà un Dl su bollette, accise e aiuti.

    Draghi ha concluso dichiarando che si è parlato del rinnovo dei contratti collettivi e della necessità di un loro ampliamento. «Abbiamo parlato del rinnovo dei contratti perché non è tollerabile che siano scaduti da 9 anni. Inoltre è necessario che tutti i lavoratori siano coperti dai contratti collettivi perché altrimenti gli altri vivono in una situazione di incertezza e vulnerabilità; noi tutti dobbiamo agire nell’interesse di questi lavoratori».

    Il ministro Orlando è intervenuto per parlare della necessità di imporre un minimo salariale. «L’ipotesi su cui stiamo lavorando riguarda la possibilità di utilizzare come riferimento i contratti o più diffusi o quelli firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Questo non escluderebbe possibilità che ci siano contratti con salari ancora bassi ma aiuterebbe e innescherebbe un meccanismo che riteniamo possa aumentare la media dei salari. Ci sono quasi tre milioni di persone senza contratto, una fascia di lavoro importante che quasi sempre coincide con la fascia del “lavoro povero” che ormai pesa per quasi un quinto del mercato del lavoro e rischia di aggravarsi ulteriormente. Abbiamo riflettuto su come utilizzare le forme di sgravio come elemento di stimolo alla qualità del lavoro. C’è stato un confronto aperto ma molto utile sulla questione di come stimolare il rinnovo e la conclusione dei contratti. Credo sia stato molto positivo il fatto che nell’agenda sia entrato il tema della precarietà del lavoro che è uno dei temi che sommato all’inflazione ci deve preoccupare».

    Durante la cena con la stampa estera il premier Draghi ha spiegato che “la dipendenza dell’Italia dal gas russo è molto diminuito. Era il 45% delle importazioni l’anno scorso, ora è il 25%. Gli approvvigionamenti stanno andando bene, gli stock risalgono. È importante perché frutto della decisione strategica che prendemmo all’inizio della guerra“. Secondo Mario Draghi “l’Italia non si può più trovare in una situazione di dipendenza geopolitica strategica. Non è accettabile. Ci siamo mossi molto rapidamente“.

    Nel corso della cena Draghi ha anche sottolineato che “i dati sul debito pubblico e il fabbisogno vanno molto bene e ci danno spazi per aiutare famiglie e imprese e ridurre le disuguaglianze” e a proposito delle riforme realizzate dal Governo, il premier ha spiegato che “hanno bisogno di leggi delega, ma bisogna anche scrivere i decreti delegati e in questo il Governo ha l’iniziativa in mano. È il Governo che dovrà farli da qui a dicembre, su questo non ci sono scuse, né tempi morti”.

    Situazione politica

    Relativamente alla discussione politica, Draghi ha sottolineato che “non c’è Governo senza 5 Stelle” e che il Governo “finché lavora va avanti, quando non lavora non va più avanti”.

    di: Micaela FERRARO

    FOTO: ANSA

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    Micaela Ferraro

    Apprendista presso la vita, appassionata di giornalismo e comunicazione. Lettrice accanita e scrittrice un po' polemica, con un passato da animatrice nel turismo: potevo scegliere se accontentarmi o se inseguire un sogno e ho deciso di essere felice.

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