ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Tra i temi discussi un nuovo decreto sostegni, un patto sociale sui fondi del Pnrr, cuneo fiscale, precariato e salario minimo

Si è concluso l’incontro tra il primo ministro Mario Draghi e i rappresentanti dei sindacati: i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Un incontro durato circa un’ora e mezza che il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, ha definito “positivo, potenzialmente decisivo“.

Erano presenti anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando, quello dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, della Pa, Renato Brunetta, e delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli. Il ministro dell’Economia Franco, invece, era assente perché a Bruxelles.

Stando a quanto riferito da Sbarra, il Governo si è impegnato a varare prima della pausa estiva un “nuovo decreto a sostegno di salari, pensioni e famiglie“. Ancora, tra gli argomenti discussi è stato riferito di un nuovo patto sociale che guardi ai fondi del Pnrr, sulla politica industriale e ambientale e della possibilità di aprire tavoli di lavoro sul cuneo fiscale, la lotta alla precarietà del lavoro e sul salario minimo partendo dalla proposta del ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

Più titubante, invece, il leader della Cgil, Maurizio Landini, che afferma: «numeri non ci sono stati fatti. Ci si è fermati a temi come la difesa del potere d’acquisto, la precarietà, il salario minimo. Al momento non abbiamo risposte. Sul piano del metodo c’è una novità, non su quello dei contenuti, noi abbiamo ribadito che dobbiamo agire e non possiamo aspettare la legge di bilancio».

Si è detto soddisfatto il segretario del Pd, Enrico Letta. «Bene la riapertura del dialogo sociale. È una giornata importante – ha commentato a caldo. – Oggi si sono poste le basi per una reale svolta sul piano sociale, prefigurando soluzioni efficaci».

Il prossimo incontro di confronto potrebbe svolgersi tra il 26 ed il 27 luglio.

Al suo arrivo a Palazzo Chigi il segretario Uil, Pierpaolo Bombardieri, aveva dichiarato: «non è più il tempo del diteci e delle proposte. È tempo che il governo decida che risposte dare. Questo è un Paese che assume solo a tempo determinato e, nella maggior parte dei casi, assume maschi e li vorrebbe anche far lavorare gratis. Speriamo che in questo caso il governo decida di intervenire immediatamente».

Al termine dell’incontro ha dichiarato: «sull’emergenza bollette, sui salari e sulle pensioni abbiamo chiesto al Governo di intervenire subito. Bisogna detassare gli aumenti contrattuali e la contrattazione di secondo livello e aumentare il netto in busta paga».

Anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha commentato così su Facebook l’incontro: «La strada del dialogo con le forze sociali è quella giusta. Per questo l’incontro di oggi tra governo e sindacati è molto importante».

di: Alessia MALCAUS

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