fiducia camera

Dopo aver approvato la fiducia al decreto, i pentastellati non parteciperanno alla discussione del testo. Forza Italia: “decisione gravissima, ci saranno conseguenze”

Un colpo al cerchio e uno alla botte: dopo aver votato la fiducia la scorsa settimana alla Camera, il Movimento 5 Stelle ha annunciato battaglia al voto previsto per oggi sul testo del provvedimento.

I deputati pentastellati hanno annunciato che lasceranno l’Aula durante la discussione. È lo stesso regolamento di Montecitorio a consentire un “voto disgiunto”, dunque esprimendo posizioni differenti fra la fiducia e il testo.

Lo stesso schema non potrà replicarsi al Senato dove il decreto approderà giovedì ma con un voto unico.

Conferma l’intenzione anche il deputato Francesco Silvestri: «siamo in attesa di risposte importanti dal presidente Draghi su grandi temi per il Paese» spiega il pentastellato, sottolineando che “nel dl Aiuti si poteva fare di più sul superbonus, la questione dell’inceneritore non è gradita per noi nei modi e nel merito: abbiamo criticità quindi non parteciperemo al voto».

La decisione del Movimento non è stata gradita dagli alleati di maggioranza di Forza Italia che in una nota criticano “le provocazioni o i distinguo dei Cinquestelle, che mettono a rischio il lavoro svolto da questo governo di unità nazionale“.

«Il momento politico richiede serietà e pragmatismo» spiegano in una nota gli azzurri che avvisano: «la decisione di uscire dall’Aula sul Dl Aiuti è gravissima e non potrà essere senza conseguenze».

«Il nostro sostegno al governo è stato esplicitato con la fiducia. Oggi per questioni puntuali, pur rilevando l’utilità di parte delle misure ma non valutando bene i metodi annuncio il mio gruppo non partecipa alla votazione finale», ha dichiarato il capogruppo Davide Crippa

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI