camera

A Montecitorio la conversione del decreto è passata con 410 sì

La Camera dei Deputati ha votato la fiducia al Governo sulla conversione in legge del dl Aiuti, contenente un pacchetto da 16 miliardi.

Già in mattinata Conte aveva assicurato l’appoggio dei suoi in Aula, riservandosi il diritto di riflettere per il voto a Palazzo Madama: “vedremo“.

Il decreto dev’essere convertito in legge entro il 16 luglio. Nei suoi passaggi legislativi il decreto ha sostanzialmente conservato l’impianto originario che comprendeva il bonus da 200 euro, la proroga al terzo trimestre dell’ampliamento della platea dei beneficiari dello sconti in bolletta e i crediti d’imposta per il consumo energetico delle imprese.

Il decreto prevedeva poi alcune novità in merito al superbonus; nessuna proroga per il provvedimento che viene riformulato nella questione delle cessioni del credito, limitate a quattro. Per sbloccare i crediti rimasti fermi nella catena delle cessioni e superare i limiti della capienza fiscale delle banche, ora l’ultima delle quattro cessioni potrà essere effettuata verso qualunque impresa.

Infine, si apportano alcuni correttivi al reddito di cittadinanza. Dopo l’analisi di diverse mozioni presentate dai partiti, si è stabilito che le offerte dei datori di lavoro privati varranno come quelle provenienti dai centri per l’impiego nel conteggio dei rifiuti ammessi per non perdere il sostegno.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO