maneskin concerto EPA/MARCEL VAN HOORN

Al Circo Massimo sono attese 70mila persone ma i medici lanciano l’allarme: “meglio rimandare”

L’ombra dei contagi in picchiata nel Paese si estende anche sui Maneskin: la band è attesa sabato 9 luglio al Circo Massimo di Roma per un mega-evento da 70mila persone ma la diffusione del virus potrebbe mettere i bastoni fra le ruote del concerto.

Perlomeno, questo è quello che si auspicano i medici che guardano al maxi-assembramento romano con timore. Ieri è stata superata la soglia dei 100mila nuovi casi, cosa che non succedeva da febbraio, e il picco è atteso proprio per questo weekend.

È si questo parere Antonello Maruotti, statistico dell’università Lumsa di Roma secondo cui “non è una buona idea fare questo concerto adesso” perché “così non si fa altro che posticipare il picco“.

«I grandi eventi sono sempre stati bombe sanitarie – si aggiunge al coro Marcello Pili, medico di famiglia a Ostia -. Tutti noi medici di famiglia abbiamo visto pazienti positivi reduci dal concerto di Vasco e adesso il virus circola di più. Trovo quel concerto adesso una follia. Rischiamo 20mila positivi in un colpo solo».

L’appello arriva direttamente al frontman dei Maneskin Damiano: «ha mostrato una grande sensibilità sulla salute: è indispensabile fare questo concerto adesso? – incalza Pilli. – Rimandarlo a un momento di minore impatto del virus non sarebbe un’idea sbagliata».

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/MARCEL VAN HOORN