9 mila metri quadri divisi in tre Stati con cinque ingressi: i visitatori resteranno fuori almeno fino a mercoledì ma probabile che i tratti stradali della zona nord non aprano entro la stagione

Il cambiamento climatico mette in ginocchio il Parco Nazionale di Yellowstone: l’amministrazione ha annunciato che l’intera area – che conta oltre 9 mila quadrati divisi tra gli Stati del Wyoming, del Montana e dell’Idaho – verrà chiusa al pubblico fino a mercoledì prossimo.

Il maltempo, infatti, ha causato troppi danni a strade, ponti e altre strutture, costringendo alla chiusura dei cinque ingressi e alle cancellazioni delle prenotazioni per alloggi e campeggi. «Al momento non si registrano feriti o morti. La parte settentrionale del Parco Nazionale di Yellowstone probabilmente rimarrà chiusa per un lungo periodo di tempo a causa delle infrastrutture gravemente danneggiate. Il National Park Service lavorerà sodo per riparare le strade il prima possibile. Tuttavia, è probabile che i tratti stradali a Nord di Yellowstone non riapriranno entro questa stagione» – si legge nell’ultimo bollettino diffuso dalla gestione.

Lo scorso martedì allagamenti, frane e inondazioni avevano spinto ad evacuare l’intera aerea.

Quest’anno il Parco avrebbe festeggiato il suo 150esimo anniversario, un modo per le comunità locali di ripartire dopo le restrizioni causate dalla pandemia di Covid-19.

È la seconda volta nella storia che il Parco si ritrova costretto a chiudere al pubblico: la prima volta nel 1988 a causa di una serie di incendi scatenati da un fulmine.

di: Alessia MALCAUS

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