Conte: “in molti ci hanno chiesto di uscire dal Governo, non possiamo voltare le spalle agli elettori”

Le elezioni amministrative della scorsa domenica non hanno dato a tutti i concorrenti in campo i risultati sperati e ora si pensa al dopo. In particolare, Lega e Movimento 5 Stelle pensano al loro futuro all’interno del Governo.

Una fonte vicina al leader del Carroccio, Matteo Salvini, infatti, riferisce di un generale clima di malumore all’interno del partito, soprattutto dopo l’esortazione di Giorgia Meloni a uno strappo con l’Esecutivo Draghi. “Per ora“, riferisce questa fonte, non ci sarebbe la volontà ma si sentirebbe la necessità da parte della Lega di ricevere dal Governo “segnali concreti di discontinuità e vitalità soprattutto sull’economia, a partire dalle pensioni“.

Il vicesegretario leghista Lorenzo Fontana intanto parla a Rete 4: «se per la Lega sarà più difficile stare al Governo questo autunno? Fosse per me io sono abbastanza stanco. Sono un uomo libero e dico che se l’obiettivo di questo Governo era quello di tentare che ci fossero il meno possibile di problemi economici dopo la pandemia era giusto provarci e sono convinto che quella scelta sia stata giusta in quel momento. Nel momento in cui però non vedo che i nostri cittadini hanno un riscontro positivo, la Lega risponde all’elettorato, non a qualcun altro, risponde ai propri cittadini. O il Governo cambia e inizia a pensare a quello che interessa ai cittadini o altrimenti faremo le nostre scelte».

Tra i pentastellati, invece, gli umori sarebbero più definiti. Il leader, l’ex premier Giuseppe Conte, ha parlato molto chiaramente in conferenza stampa: «uscire dal Governo? Ho incontrato tante persone che mi hanno fatto questa richiesta. L’ho toccata con mano questa richiesta. Il nostro elettorato sta soffrendo. Non ci sentiamo di voltare le spalle ai cittadini: l’ho detto quando siamo entrati al Governo e ora che ci siamo avvitati in una spirale recessiva. Siamo responsabili ma che nessuno ci dica state zitti, che ci sia una sospensione della dialettica politica».

Non resta che aspettare e vedere.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI