Il videomessaggio del presidente ucraino apre i lavori del Forum economico globale in Svizzera
In conflitto in Ucraina è uno dei temi caldi con cui apre oggi a Davos il Forum economico globale (leggi qui).
Ad aprire il tavolo del lavoro è proprio un intervento in collegamento video del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accolto con un applauso. Il leader ha chiesto nei confronti della Russia “sanzioni massime”, un “embargo completo sul petrolio” e che “tutte le banche russe siano escluse dai sistemi globali e che non ci sia nessun commercio con la Russia”.
Ancora, Zelensky ha chiesto il ritiro completo di tutti i paesi stranieri dalla Russia, in modo che non vengano utilizzati per gli “interessi sanguinari” di Mosca. «Offriamo al mondo la possibilità di creare un precedente per ciò che sta accadendo quando si tenta di distruggere un Paese vicino. Vi invito a prendere parte a questa ricostruzione» – ha detto.
Ha concluso dicendo che “l’Ucraina necessita di fondi e di tutte le armi che abbiamo chiesto” per sconfiggere i russi.
Subito dopo ha inizio una sessione dal titolo Spirito di resilienza: voci ucraine a cui prendono parte la vice premier e ministra dell’Economia ucraina, Yuliia Svyrydenko, e la parlamentare ucraina Yvhenia Kravchuk.
È arrivata attesa la risposta di Vladimir Putin: «L’economia russa resiste abbastanza bene al colpo di sanzioni – ha dichiarato. – Il passaggio ai pagamenti in valuta nazionale con i nostri partner sta contribuendo al rafforzamento del rublo».
Zelensky ha vinto oggi il premio John F. Kennedy Profile in Courage Award, un riconoscimento che ogni anno viene assegnato a coloro che si sono distinti nella lotta per la democrazia. «Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy sta facendo l’impossibile ogni giorno. La sua coraggiosa difesa della democrazia ci ricorda ciò che è più prezioso e fondamentale per il nostro modo di vivere – ha dichiarato Caroline Kennedy, iglia dell’ex Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald, che gli ha consegnato il premio. Lo ha ritirato fisicamente Yaroslav Brisiuck, vice capo missione dell’Ambasciata dell’Ucraina negli Usa.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/LAURENT GILLIERON