La presidente della Commissione Ue ha sottolineato l'”obbligo morale” di ricostruire l’Ucraina

“Wonderful” è stato il commento estasiato della presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, al suo arrivo in Campidoglio a Roma.

Ad accoglierla ai piedi della scala dell’ingresso di Sisto IV c’erano il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, insieme ai fedeli di Vitorchiano in abiti storici.

Von der Leyen ha presenziato anche all’apertura del festival Internazionale New European Bauhaus. In tale sede ha dichiarato: «questo pomeriggio avremo un dibattito tra il sindaco di Mariupol e gli architetti ucraini perché ricostruiremo l’Ucraina: dobbiamo farlo e lo faremo perché è un nostro obbligo morale che va messo in atto nel modo giusto, con lo spirito del nuovo Bauhaus europeo».

Ha poi aggiunto: «Putin ha scatenato una guerra orribile, atroce e devastante. Abbiamo deciso di liberarci dalla dipendenza dai combustibili fossili della Russia ma dobbiamo diversificare e investire massicciamente nelle rinnovabili dall’eolico alle maree. Siamo arrivati al limite per molti decenni prendendo dal pianeta più di quello che abbiamo dato e ora dobbiamo cambiare rotta. Il nuovo Bauhaus Europeo è l’anima del nuovo Green Deal».

«Grazie, Roberto Gualtieri, per avermi mostrato un luogo che ha un significato storico per la storia della nostra Unione: nel 1957 in questa stanza fu firmato il Trattato di Roma. Roma era allora il cuore dell’Ue, e lo è tuttora» ha scritto su Twitter la presidente in riferimento alla Sala degli Oriazi e Curiazi del Campidoglio, dove il 25 marzo 1957 furono firmati i Trattati di Roma che istituirono la Comunità economica europea (Cee) e la Comunità europea dell’energia atomica (Euratom).

«Insieme, rendiamo la nostra Unione un successo!» ha aggiunto von der Leyen, in merito al NextGenerationEu.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI