Luogo: Londra; Mosca; Kiev
Sale la tensione tra Russia e Regno Unito sul sostegno militare britannico all’Ucraina. Dopo gli avvertimenti rivolti nei giorni scorsi da Mosca a Londra per la fornitura di droni a Kiev, il confronto si è ulteriormente inasprito con la decisione britannica di condividere informazioni riservate sulla tecnologia dei missili a lungo raggio Storm Shadow.
Il primo ministro britannico Andy Burnham, arrivato il 24 agosto a Kiev per la sua prima visita internazionale da quando è entrato a Downing Street, ha confermato il sostegno del Regno Unito all’Ucraina e annunciato un nuovo passo nella cooperazione militare tra i due Paesi.
Le minacce russe sui droni britannici
La tensione era aumentata già nei giorni precedenti, dopo le notizie secondo cui droni di fabbricazione britannica sarebbero stati utilizzati dalle forze ucraine per compiere attacchi a lungo raggio contro obiettivi situati all’interno del territorio russo.
L’ambasciata russa a Londra ha accusato il Regno Unito di favorire deliberatamente un’escalation del conflitto e ha avvertito che il crescente coinvolgimento britannico avrebbe avuto delle conseguenze.
Il ministero della Difesa britannico non aveva confermato ufficialmente l’utilizzo di droni britannici negli attacchi. Londra aveva però ribadito il proprio sostegno militare a Kiev. A giugno il governo britannico aveva annunciato l’intenzione di fornire 150 mila droni all’Ucraina entro la fine del 2026, nell’ambito di un pacchetto di finanziamenti da 752 milioni di sterline.
Alle minacce russe Burnham aveva risposto assicurando che il Regno Unito avrebbe continuato a sostenere l’Ucraina «al 100%» contro l’invasione russa.
Londra condivide la tecnologia degli Storm Shadow
Il confronto ha assunto una nuova dimensione il 24 agosto. Durante la visita a Kiev, Burnham ha annunciato che il governo britannico ha autorizzato la società europea della difesa MBDA a condividere informazioni riservate relative ai componenti britannici dei missili a lungo raggio SCALP.
Lo SCALP è la versione francese del missile da crociera franco-britannico conosciuto nel Regno Unito come Storm Shadow. La decisione dovrebbe consentire a Ucraina e Francia di lavorare alla creazione di linee di assemblaggio sul territorio ucraino, aumentando nel tempo la capacità di Kiev di produrre autonomamente armamenti a lungo raggio.
L’iniziativa non avrà però effetti immediati sul campo di battaglia: secondo le valutazioni riportate da Associated Press, la produzione non dovrebbe diventare operativa prima del 2027.
Mosca: «Benzina sul fuoco»
La reazione del Cremlino è arrivata rapidamente. Il portavoce Dmitry Peskov ha dichiarato che Mosca considera la decisione britannica «estremamente negativa» e ha accusato Londra di contribuire a un’ulteriore escalation del conflitto.
Secondo Peskov, la condivisione della tecnologia britannica per i missili a lungo raggio rappresenterebbe un modo per «gettare benzina sul fuoco» e ostacolare gli sforzi diplomatici per arrivare a una soluzione della guerra.
Mosca ha inoltre affermato che le proprie forze stanno lavorando per individuare gli eventuali siti di produzione dei missili in Ucraina e adottare misure per distruggerli.
Il sostegno britannico all’Ucraina
Dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala nel febbraio 2022, il Regno Unito è stato uno dei principali sostenitori militari europei dell’Ucraina. Londra è stata anche tra i primi Paesi occidentali a fornire a Kiev armamenti a lungo raggio, consegnando i missili Storm Shadow a partire dal 2023.
La visita di Burnham a Kiev conferma la continuità di questa linea anche sotto il nuovo governo britannico. Il premier ha ribadito che il sostegno all’Ucraina è legato anche agli interessi di sicurezza nazionale del Regno Unito.
La nuova disputa sui missili arriva quindi pochi giorni dopo quella sui droni e mostra quanto il rapporto tra Londra e Mosca continui a deteriorarsi. Per il Regno Unito, rafforzare la capacità militare ucraina significa permettere a Kiev di difendersi e ridurre progressivamente la propria dipendenza dalle forniture occidentali. Per Mosca, invece, il trasferimento di tecnologie militari avanzate rappresenta un ulteriore coinvolgimento britannico nel conflitto.
Il nodo resta quello dell’escalation: quanto può aumentare il sostegno militare occidentale all’Ucraina senza trasformare ulteriormente la guerra in uno scontro diretto tra Russia e Paesi NATO?
Fonti consultate
- Reuters
- Associated Press
- Governo britannico
Articolo realizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale a partire dalle fonti indicate e sottoposto a revisione e verifica editoriale prima della pubblicazione. Immagine di copertina generata con Intelligenza Artificiale a scopo illustrativo.

