ANSA/US VIGILI DEL FUOCO incidenti stradali incidente

Presidente Asaps di Forlì: “si assiste a una carneficina. Ci vogliono più controlli”

38 morti in tre giorni: è questo il tragico bilancio degli incidenti stradali avvenuti lo scorso fine settimana sulle strade italiane.

A rendere noti i dati, in cui si contano 15 automobilisti, 14 motociclisti, 7 ciclisti, un pedone e il conducente di un quad, è l’Asaps-Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale di Forlì.

Tra le regioni in cui si sono verificati più decessi ci sono: il Veneto con 8 vittime, le Marche con cinque morti, e ancora tre in Emilia-Romagna e due a Roma.

I numeri sono commentati dal presidente dell’Associazione, Giordano Biserni: «il numero di decessi è ormai una costante dall’ultimo fine settimana di aprile, senza tener contro delle decine di persone ricoverate in prognosi riservata che perdono la vita a distanza di giorni».

«L’allarme è ormai superato, si assiste ad una carneficina in ogni fine settimana, con una media di 30/40 decessi, senza che nessuno a livello politico attui un’iniziativa parlamentare che introduca una stretta reale, anche con un serio piano di controlli su strada, con batterie di etilometri e pattuglie serali e notturne» – è il suo allarme.

Poi spiega: «occorrono più divise sulle strade, più controlli sulla distrazione alla guida, sullo stato di ebbrezza e sull’uso di stupefacenti. Entro ferragosto dovrà essere convertito in legge il Dl Infrastrutture-bis, allora si abbia il coraggio in Parlamento di inserire la sospensione della patente alla prima violazione nell’utilizzo del cellulare alla guida e che tale comportamento divenga aggravante nei reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/US VIGILI DEL FUOCO