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Il governatore di Bankitalia mette in guardia sull’emissione di nuovo debito per far fronte alla “tassa dello sceicco”

Lo scotto della crisi energetica in atto è inevitabile, ma a pagarlo non siano le nuove generazioni. È quanto afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, intervenuto ad un convegno di Assonime.

«Quella che negli anni ’70 si chiamava la tassa dello sceicco, è ineludibile» spiega precisando però che “bisogna stare attenti a non caricare sulle prossime generazioni” se, per operare un contenimento dei rincari, si decidesse di “emettere nuovo debito”.

Un costo dunque che “non possiamo rinviare” al mittente ma che va invece ridistribuito, pensando soprattutto a famiglie e imprese più “vulnerabili”.

Contestualmente, è uscita anche la nuova pubblicazione Banche e moneta della Banca d’Italia. Il mese di luglio ha visto crescere i tassi d’interesse sui prestiti erogati per l’acquisto di abitazioni che, comprensivi delle spese accessorie, si collocano al 2,45% rispetto al 2,37% di giugno; i tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo salgono invece all’8,48% rispetto all’8,34% di giugno.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI