via lattea

Il catalogo è liberamente accessibile online al pubblico e alla comunità scientifica

Sono centinaia di miliardi le stelle presenti nella nostra galassia ed il National Optical-Infrared Astronomy Research Laboratory (NOIRlab) della National Science Foundation (NSF), agenzia scientifica statunitense, sta cercando di catalogarle.

L’agenzia ha comunicato di essere riuscita ad ottenere un grande risultato: la creazione di un catalogo astronomico che ha identificato oltre tre miliardi di corpi celesti della Via Lattea.

È il risultato di osservazioni nel vicino infrarosso della Dark Energy Camera (DECam) montata sul telescopio da 4 metri Víctor M. Blanco dell’osservatorio di Cerro Tololo in Cile (CTIO). Si tratta della seconda versione di un software di dati della Dark Energy Camera Plane Survey (DECaPS2).

La ricerca, in corso di pubblicazione su Astrophysical Journal Supplement, ha richiesto due anni di lavoro e ha prodotto più di 10 terabyte di dati da 21.400 singole esposizioni, identificando circa 3,32 miliardi di oggetti con dettagli senza precedenti.

«Si tratta davvero di una prodezza della tecnica – dice Debra Fischer , capo della divisione di scienze astronomiche della NSF – immaginate una foto di gruppo di oltre tre miliardi di persone in cui ogni singolo individuo sia riconoscibile! Gli astronomi studieranno questo dettagliato ritratto di oltre tre miliardi di stelle della Via Lattea per i decenni a venire».

Il catalogo è liberamente accessibile online al pubblico e alla comunità scientifica.

Il CTIO consta di una serie di telescopi astronomici internazionali posizionati in Cile, in cima al Cerro Tololo, a un’altitudine di 2200 metri. È un punto di osservazione privilegiato della volta celeste nell’emisfero meridionale che ha permesso agli astronomi di catturare il piano galattico in maniera dettagliata.

La DECaPS2 è un’indagine del piano della Via Lattea visto dal cielo australe, effettuata a lunghezze d’onda ottiche e nel vicino infrarosso. La prima serie di dati di DECaPS è stata pubblicata nel 2017 e, con l’aggiunta della nuova release di dati, l’esplorazione copre ora il 6,5% del cielo notturno e si estende per 130 gradi di lunghezza.

di: Alice GEMMA

FOTO: PIXABAY