Primo caso in Liguria: si tratta di una 22enne ricoverata presso la Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova. L’Ue starebbe lavorando all’acquisto di vaccini che, però, verrebbero somministrati solo in casi specifici

È stato isolato al laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle Bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano il “monkeypoxvirus”, responsabile dell’epidemia da vaiolo delle scimmie.

«Questo rappresenta un importante risultato per la ricerca scientifica – ha commentato la vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti -. Sarà possibile saggiare l’attività di farmaci antivirali e testare la risposta anticorpale dei pazienti che hanno contratto l’infezione e della quota di popolazione vaccinata contro il virus del vaiolo».

Nel frattempo l’Ue, attraverso l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, sta lavorando a un acquisto centralizzato di vaccini e antivirali contro il monkeypox. Lo si apprende da fonti europee. Le stesse fonti sottolineano come la vaccinazione sarà in ogni caso limitata “a casi molto specifici” dato che la trasmissibilità e il rischio connessi al vaiolo delle scimmie “non sono comparabili con il Covid”.

Salgono, intanto, i casi di vaiolo delle scimmie in Italia (leggi qui). È stato, infatti, registrato il primo caso in Liguria.

Una ragazza di 22 anni, residente nel Levante ligure, è ricoverata presso la Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova. L’azienda ospedaliera conferma che “sono in corso gli approfondimenti per registrare il primo caso sul territorio ligure di vaiolo delle scimmie, che risponde alla definizione segnalata dall’Oms”. La giovane sarebbe rientrata lunedì dalle Canarie.

Ieri, il ministro della Salute Roberto Speranza ha invitato a non cedere ad allarmismi, ribadendo che è attiva una rete di sorveglianza europea e nazionale.

di: Francesca LASI

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