Il presidente Biden sul virus, individuato già in 12 Paesi fra cui anche l’Italia, ammonisce: tutto il mondo dovrebbe preoccuparsi
Alle 13 di ieri risultavano 92 casi ufficiali di vaiolo delle scimmie in tutto il mondo: lo ha confermato l’Oms che ha specificato che si tratta di Paesi in cui questa malattia non è già endemica. A questi si aggiungerebbero altri 28 casi sospetti, distribuiti in 12 Stati in tre aree del globo.
Dopo i contagi già registrati in Francia, Germania e Italia (leggi qui), aumentano quindi i Paesi europei con almeno un caso di vaiolo. All’elenco si aggiunge anche la Svizzera dove un primo caso è stato rilevato ieri, Si tratta di un residente nel cantone che si è esposto al virus all’estero.
Le autorità svizzere hanno confermato che è stato avviato un tracciamento dei suoi contatti; il paziente si trova in isolamento presso il suo domicilio.
Sulla base di quanto raccolto finora, sembrerebbe che la maggior parte dei casi non sia connessa ai viaggi nelle zone in cui il virus è endemico ma dipenderebbe dall’infezione uomo-uomo, soprattutto mediante contatti sessuali.
Sul tema è intervenuto anche il presidente degli Usa, dove al momento è stato registrato un solo caso, un cittadino del Massachusetts rientrato da un viaggio in Canada: secondo Biden il virus è “una cosa per cui tutto il mondo dovrebbe preoccuparsi“.
«Stiamo lavorando per vedere quello che possiamo fare e che vaccino si può usare» ha detto il presidente Usa ai cronisti di Seul, prima di imbarcarsi sull’Air Force One con il quale ha raggiunto il Giappone (leggi qui del suo viaggio diplomatico in Asia).
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/CJ GUNTHER