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    Home » Archivio Storico » 2022 » Berlino: “Ucraina valuterà piano italiano”
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    Berlino: “Ucraina valuterà piano italiano”

    Alessia MalcausDi Alessia MalcausMaggio 23, 2022
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    Russia si ritira dalla candidatura per Expo 2030. Il Pentagono pensa alla protezione dell’ambasciata di Kiev

    Secondo Berlino dev’essere l’Ucraina a decidere se il piano proposto dall’Italia per la soluzione del conflitto contro la Russia sia accettabile o meno. A dichiararlo è la portavoce del Governo tedesco, Christiane Hoffmann.

    La Russia, nel frattempo, annuncia di voler ritirare volontariamente la candidatura di Mosca per Expo 2030 perché “non potrebbe contare su una valutazione equa e imparziale”.

    Il presidente Joe Biden, a Tokyo in missione per l’Indo-Pacifico (leggi qui), lancia un avvertimento: la Russia dovrà pagare “un prezzo di lungo termine” per aver aggredito l’Ucraina e per il tentativo di “distruggere l’identità” del Paese. «È il costo di chi vuole cambiare gli assetti con l’uso della forza» – ha dichiarato.

    Da casa, intanto, il Pentagono e il dipartimento di Stato americano starebbero valutando l’invio di forze speciali per proteggere l’ambasciata statunitense a Kiev. «Stiamo esaminando le condizioni di sicurezza ma non è stata presa nessuna decisione» – ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa, John Kirby, al Washington Post.

    Già il Wall Street Journal aveva anticipato la possibilità, ora confermata. Se l’invio avvenisse, si infrangerebbe la promessa del presidente quando aveva affermato che nessun soldato americano avrebbe messo piede in Ucraina.

    Sugli sforzi diplomatici per mettere fine al conflitto interviene l’ex premier britannico Tony Blair. In un’intervista al Corriere della Sera ha dichiarato: «noi dovremmo preoccuparci di arrivare alla fine del conflitto e l’Italia ha fatto delle proposte al riguardo in questi giorni. Le basi devono essere che la Russia non ottenga dei vantaggi da questa aggressione e avere il consenso del popolo ucraino. Questa è stata un’aggressione non giustificata. Avendo incontrato spesso il presidente Putin nelle prime fasi della sua presidenza – ha raccontato l’ex premier, – quest’idea che sia stato circondato da potenze ostili, che l’America, il Regno Unito e l’Europa stessero cercando di umiliare la Russia, quest’idea è infondata. L’accerchiamento non è reale, è nella sua mente purtroppo. Se si riuscirà a negoziare una fine del conflitto su basi giuste, dobbiamo farlo. A darmi ansia oggi è assistere a un’invasione che appare il prodotto di un errore di valutazione, di una totale incomprensione del mondo. La mia fondazione ha un progetto in Ucraina e sono stato lì ogni anno da quando mi sono dimesso da premier. Nessuno che conosca il Paese e abbia familiarità con la sua gente può pensare che avrebbero accolto con favore un’invasione. Eppure Putin era convinto del contrario e nessuno del suo entourage lo ha fatto ragionare. Quindi Putin ora è circondato da persone che non osano dirgli la verità. Questo è pericoloso» – è l’avvertimento.

    Dalla Francia, intanto, il ministro per gli Affari europei francese Clement Beaune frena sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea: «bisogna essere onesti. Mente chi dice che l’Ucraina entrerà nell’Unione tra sei mesi, un anno o due. Non è vero. Senza dubbio ci vorranno 15-20 anni. È una questione molto lunga. Nell’attesa, dobbiamo agli ucraini un progetto politico nel quale possano entrare» – ha detto ai microfoni di Radio J.

    di: Alessia MALCAUS

    FOTO: ANSA/BENEDETTA GUERRERA

    guerra ucraina JOE BIDEN RUSSIA UCRAINA USA
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