Il dirigente sportivo ha ribadito: “nessun monopolio, se Juventus, Real Madrid e Barcellona vogliono possono giocare in una loro competizione”
Il presidente della Uefa Aleksander Čeferin ha annunciato la sua candidatura per un secondo mandato nel 2023. Interrogato ai microfoni di Sky, il dirigente sportivo sloveno con passaporto inglese, il settimo alla guida della Uefa Champions League, ha tirato le somme della sua presidenza, facendo riferimento a uno dei nodi più critici, la Superlega.
«Prima di tutto quel progetto è stato tutto tranne che ‘super’ ed è finito. È finito. – ribadisce con decisione – Loro possono fare tutto quello che vogliono. Adesso è un affare loro. Sono sicuro che sia sotto l’aspetto legale sia sotto quello morale, abbiamo ragione noi. Sono sicuro che vinceremo alla Corte di Giustizia».
Parlando del progetto avanzato da Juventus, Real Madrid e Barcellona, Čeferin ha voluto anche precisare che le squadre “utilizzano come tema chiave il fatto che l’Uefa ha il monopolio e noi abbiamo risposto loro che la Uefa il monopolio non lo ha“.
«Se vogliono, possono giocare in una loro competizione. – aggiunge – È strano però che vogliano un loro torneo ma contemporaneamente vogliano giocare nel nostro, di torneo. Ad ogni modo, per me questo è un argomento chiuso. Magari qualcuno vuole insistere, ma c’è anche qualcuno che continua a insistere sul fatto che la terra sia piatta… e quindi…».
Sul suo operato Čeferin mantiene un basso profilo: «non amo particolarmente giudicare me stesso– – ammette – Penso che debbano essere le varie Federazioni, i club, le Leghe a dire se ho fatto o meno un buon lavoro», anche se “sicuramente abbiamo fatto qualche errore“.
«Abbiamo valutato male qualche persona – aggiunge – Penso che sia giusto dire che uno deve essere onesto, lavorare tanto, dare il massimo. Alla fine, certe cose vanno bene, altre no».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/CHRISTIAN BRUNA