Il Donbass, uno dei più potenti centri industriali europei, è stato distrutto, dice il presidente al Parlamento di Lussemburgo

Prosegue, sanguinoso, il 100esimo giorno di guerra in Ucraina. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso in collegamento video al Parlamento lussemburghese, ha affermato: «la Russia occupa attualmente circa il 20% del territorio ucraino. L’esercito russo ha già distrutto quasi l’intero Donbass ucraino ed è pronto a continuare a uccidere».

«Il Donbass – aggiunge – era uno dei centri industriali più potenti d’Europa: è semplicemente devastato. Guardiamo Mariupol: c’era mezzo milione di persone e adesso non sappiamo esattamente quanti cittadini siano stati uccisi dagli occupanti. Almeno decine di migliaia in meno di 100 giorni».

Preoccupa il clima intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. Un consigliere del primo ministro di Kiev, citato sui media internazionali, ha annunciato che se ne dovesse perdere il controllo, l’Ucraina potrebbe decidere di spegnerla. «Finché i comandi di controllo vengono eseguiti, non lo bloccheremo. Ma viene anche preso in considerazione lo scenario in cui potrebbe finire completamente fuori dal nostro controllo e noi lo blocchiamo» – ha detto.

La Russia ha confermato la morte del maggiore generale in pensione dell’aviazione russa Kanamat Botashev, ucciso una settimana fa dopo che l’aereo sul quale volava è stato colpito da uno Stinger in corrispondenza della città ucraina di Popasna.

Il sindaco Vadym Boychenko, citato da Ukrinform, riporta che “nel distretto di Mariupol, le forze russe di occupazione uccidono o mettono in prigione amministratori pubblici, funzionari, volontari ucraini, chiunque si rifiuti di collaborare“. Un funzionario pubblico sarebbe stato giustiziato da un plotone di esecuzione, mentre il tribunale della Dpr ha condannato il sindaco di una cittadina a 10 anni di carcere, decine di volontari sono detenuti a Olenivka e “un giudice ucraino è in attesa della sentenza della Dpr, ed è stato torturato“.

Sempre nel Donbass, le forze russe starebbero bombardando il villaggio di Mykolaivka, vicino alla città strategica di Sloviansk, 24 ore su 24. Lo riferisce Sergiy Leshchenko, consigliere del Governo ucraino, citato dal Guardian. Il governatore militare di Donetsk Pavlo Kyrylenko ha aggiunto che i bombardamenti sono stati effettuati oggi su “tutta la linea di contatto”, comprese Sloviansk, Bakhmit e Avdiyivka, dove sono rimasti 3.500 civili.

La scorsa notte un attacco russo sulla città di Kharkiv ha distrutto una scuola, uccidendo una donna – il cui corpo è stato ritrovato sotto le macerie – e ferendo un uomo. Lo riporta la Cnn citando funzionari regionali. Lo scorso 30 maggio, inoltre, sarebbe stato colpito il monastero ortodosso della Santa Dormizione a Svyatogorsk: “sono rimasti uccisi l’archimandrita Galaktion, il monaco Aristokliy e suor Varvara“, come riferisce Hilarion, Metropolita di Donetsk e Mariupol.

La Svezia si unirà agli Stati Uniti, al Regno Unito e alla Slovacchia nell’invio di nuovi armamenti all’Ucraina. La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha scritto su Twitter: «la Svezia invierà in Ucraina razzi antinavali, armamenti contro carri armati e fucili 127 mm con relative munizioni. Il quarto pacchetti di aiuti include anche un supporto finanziario alle forze armate dell’Ucraina. La somma totale degli aiuti è di 95 milioni di euro. La guerra della Russia contro l’Ucraina deve finire».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/FERMO IMMAGINE