Un ex studente, probabilmente a causa del bullismo subìto, è entrato nella sua ex scuola e ucciso 10 persone prima si suicidarsi
Intorno alle 10 del 10 giugno l’Austria è stata sconvolta da una strage in una scuola.
La vicenda avviene nel Sud-Est, a Graz, dove un ex studente ha ucciso 10 persone prima di suicidarsi, il tutto a colpi di pistola. I feriti sono stati 12, tutti in gravi condizioni. Si tratta della strage più grave della storia austriaca recente. Le vittime erano di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

Secondo quanto riportato dalla polizia locale ad aprire il fuoco è stato un 21enne e il ministro dell’Interno austriaco, Gerhard Karner, ha assicurato abbia agito da solo. Il ministero ha invitato chiunque abbia materiale a caricarlo su una piattaforma ministeriale messa a disposizione, chiedendo invece di evitare di pubblicare video o foto sui social network, per ricostruire la dinamica dei fatti.
Il killer si considerava vittima di bullismo e non aveva concluso il ciclo scolastico e a quanto si apprende avrebbe aperto il fuoco all’interno di due aule prima di chiudersi in un bagno, braccato dalla polizia, e suicidarsi.
Nell’abitazione dell’attentatore è stata poi rinvenuta una bomba artigianale e ha inviato un video di addio alla madre, che però ha visto il filmato solo 24 minuti dopo. Quando la donna ha visto e capito le intenzioni del figlio la polizia era già sul posto e la sparatoria era già avvenuta.
Il 21enne, senza precedenti e in possesso di un regolare porto d’armi, avrebbe esploso una quarantina di colpi, tra pistola e fucile.

Il cancelliere austriaco Christian Stocker ha parlato di un “giorno buio nella storia del nostro Paese” e spiegato che “la sparatoria è una tragedia nazionale che ci ha profondamente sconvolti. Non ci sono parole per esprimere il dolore. Il nostro Paese è in silenzio”.
Anche la presidente del Consiglio italiana e il presidente della Repubblica hanno espresso il loro cordoglio. Giorgia Meloni su X ha scritto di aver appreso con dolore “della tragica notizia che vede coinvolta una scuola a Graz, in Austria, dove uno studente ha ucciso diverse persone e ferito delle altre, alcune di loro molto gravi. La mia vicinanza e quella dell’intero Governo italiano va ai familiari delle vittime, unitamente a un pensiero che desidero rivolgere ai feriti e ai loro cari”. Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente federale della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen, ha scritto di seguire “con partecipazione le drammatiche notizie relative alla sparatoria in una scuola di Graz. In questo momento di profonda tristezza, facendomi interprete dei sentimenti della Repubblica Italiana, desidero esprimere le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza alle famiglie delle vittime. Il pensiero degli italiani, e mio personale, va anche ai giovani feriti, cui auguro un pronto e pieno ristabilimento”.
Anche Papa Leone XIV ha espresso il suo dolore. Al termine dell’udienza generale in Piazza San Pietro ha desiderato “assicurare la mia preghiera per le vittime della tragedia avvenuta nella scuola di Graz, sono vicino alle famiglie, agli insegnanti e ai compagni di scuola. Il Signore accompagni accolga nella sua pace questi suoi figli”.
Foto di copertina: ANSA/Wang Zhou/Xinhua