Prosegue la battaglia giudiziaria per le norme sull’eleggibilità dello Statuto, anche dopo che il Tribunale di Napoli ha rigettato il ricorso presentato dagli 8 attivisti pentastellati
Non è ancora stato scritto l’ultimo capitolo della lunga querelle giudiziaria riguardante lo Statuto del Movimento5Stelle. Dopo la notizia del rigetto da parte del Tribunale di Napoli del ricorso cautelare avanzato da alcuni attivisti, i ricorrenti annunciano un reclamo “nei confronti dell’ordinanza del Giudice monocratico“.
Una decisione “ineludibile” quella di andare avanti “con diritto e determinazione per sostenere una visione della vita associativa, e non solo di quella del M5S, improntata ai principi di parità dei diritti, all’effettivo metodo assembleare, in conformità di tutte le previsioni statutarie“.
Il ricorso al Tribunale presentato dagli attivisti riguardava in particolar modo 18 violazioni di carattere sostanziale, tutte rigettate dalla Settima sezione. Fra le norme contestata c’erano le delibere che hanno reso possibile la candidatura di Conte e l’eleggibilità esclusiva di pochi negli organi di garanzia.
di: Marianna MANCINI
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