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Nell’ambito del Consiglio Esteri riunito oggi a Bruxelles, Budapest ha fatto cadere il suo veto avallando l’invio di nuovi aiuti militari. Ok politico al pacchetto da 500 milioni

La settimana a Bruxelles comincia con il Consiglio Esteri, un tavolo denso di argomenti cui prenderà parte anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. «Oggi non prenderemo nessuna decisione» sulla nuova tranche di aiuti militari a Kiev, come spiega l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell, che però si augura che “sarà raggiunto un consenso politico“.

«Oggi – aggiunge Borrell – discuteremo di una nuova tranche dello European Peace Facility per fornire maggiori finanziamenti all’Ucraina. E poi discuteremo del livello di supporto militare dopo l’incontro di Ramstein, che tra l’altro ha visto molti impegni da diversi Stati membri e dal punto di vista delle risorse impegnate».

Lo strumento europeo per la pace è stato istituito nel 2021. Attualmente dispone di un massimale finanziario di 5,6 miliardi per il periodo 2021-2027, con un massimale annuo che aumenterà gradualmente dai 420 milioni nel 2021 ai 1,3 miliardi nel 2027.

Quanto ai carri armati Leopard, Borrell ribadisce che “questo tipo di armi dovrebbe essere fornito all’Ucraina ma questa è una decisione degli Stati membri e siamo qui per discuterne“. L’argomento riguarda in particolare la Germania che “ha impegnato una quantità di risorse su questo problema, a volte questa non è l’unica cosa che deve essere discussa“.

Secondo alcune fonti diplomatiche, il vertice sarebbe riuscito a vincere le resistenze dell’Ungheria che avrebbe avallato il proprio sostegno alla nuova tranche di aiuti militari per l’Ucraina. Un pacchetto da 500 milioni di euro ricompreso nel quadro dello European Peace Facility. Si tratta, comunque, di un avallo meramente politico. La decisione formale sarà presa da un prossimo Coreper.

In giornata il Consiglio ha anche adottato un nuovo pacchetto di sanzioni nei confronti dell’Iran nell’ambito della repressione delle proteste.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/Tytus Zmijewski