35 feriti. Secondo l’Onu il bilancio delle vittime civili sale a quattromila

Un missile russo ha colpito stamattina la caserma della Guardia Nazionale ucraina nel distretto di Dnipro: almeno 10 persone sono morte e altre 35 sono rimaste ferite, secondo il bilancio reso noto dal capo militare della regione Gennady Korban.

93 giorni di guerra in Ucraina e questa mattina il sindaco di Severodonetsk ha dichiarato che sono state uccise, da inizio conflitto, almeno 1.500 persone nella sola Regione.

Sale il bilancio dei civili in tutto il Paese: 4mila secondo l’Onu, con 241 bambini uccisi e 438 feriti da inizio guerra.

Nel bombardamento di ieri a Kharkiv sono morte 9 persone, incluso un bambino di appena cinque mesi. I feriti sono 19.

Circa 70 cadaveri sono stati trovati nell’ex stabilimento di Oktyabr, a Mariupol. Lo ha affermato il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko. “Le persone sono rimaste tra le macerie dell’edificio dopo il bombardamento. I corpi sono stati chiusi in sacchetti di plastica e portati per la sepoltura in una fossa comune nel villaggio di Stary Krym“.

Le autorità ucraine denunciano anche che la Russia ha disseminato nel Mar Nero tra le 400 e le 500 vecchie mine sovietiche, “che vengono strappate dalle ancore quando il mare è agitato e vanno alla deriva, rendendo impossibile l’esportazione di merci dai porti ucraini”.

Secondo il presidente Zelensky, si contano ad oggi 12 milioni di sfollati, 5,5 scappati all’estero.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/SERGEY KOZLOV