L’esercito presidia la periferia. Attacco aereo su Mykolaiv
L’esercito russo è entrato nella periferia di Severodonetsk e avanza verso il centro, come dichiarato dal capo della Regione di Lugansk Sergei Gaidai: «i russi stanno avanzando verso il centro della città. I combattimenti continuano, la situazione è molto difficile. I soldati russi uccisi non vengono portati via, l’odore di decomposizione ha riempito la zona».
Nell’attacco di Severodonetsk è stato ucciso un giornalista francese. Lo ha dichiarato il governatore regionale di Lugansk, Serhiy Gaidai: «Oggi il nostro veicolo blindato, usato per le evacuazioni, stava andando a prelevare 10 persone dalla zona, quando è finito sotto il fuoco nemico. Le schegge delle granate hanno perforato la corazza dell’auto e un giornalista francese, che stava effettuando un servizio sull’evacuazione, è stato ferito mortalmente». Secondo quanto riporta la testata ucraina Ukrainska Pravda, si tratterebbe di Frédéric Leclerc Imhoff, giornalista del canale televisivo BFM TV. Si attendono conferme ufficiali sulla sua identità.
Attacco aereo anche sulla città di Novyi Buh, nell’oblast meridionale ucraino di Mykolaiv. Al momento non sono disponibili informazioni sulle vittime.
Una forte esplosione è stata udita questa mattina nel centro della città ucraina orientale di Melitopol: si pensa a un’autobomba. Il fumo nero si è diffuso nella zona.
Secondo il sindaco di Mariupol, il bilancio delle vittime potrebbe aumentare in modo significativo: al momento è fermo a 22mila. «Da metà aprile, gli occupanti hanno seppellito almeno 16.000 residenti di Mariupol in fosse comuni vicino ai villaggi di Stary Krym, Mangush e Vynohradne e altre 5.000 persone e più sono state sepolte dai servizi di pubblica utilità entro la metà di marzo».
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/ALESSANDRO GUERRA