ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Ancora polemiche sul ristoratore, che avrebbe costretto la donna ad andarsene per non disturbare i clienti

«Se tutti avessero fatto il loro lavoro, il loro compito di cittadini, questa ragazza sarebbe ancora viva. La ragazza pare abbia chiesto aiuto: nessuno ha modo di riscontrare questa richiesta di aiuto, ma questo lo appureremo. In questa vicenda ci sono due vittime». Lo afferma l’avvocato Fabio Taglialatela, difensore di Costantino Bonaiuti cioè la mano omicida che ha ucciso la giovane Martina Scialdone davanti a un ristorante romano. Secondo il suo legale la colpa dell’accaduto ricadrebbe su tanti: «le difficoltà psicologiche e psichiatriche del mio assisto sono certificate. Era seguito da un centro per una forma depressiva ma non è questa patologia che ha dato luogo all’evento perché era assolutamente controllata. Lui ha avuto sempre un rapporto cordiale con questa persona, tanto è vero c’è stata mai denunce o querele».

Aggiunge il legale: «la ragazza pare abbia chiesto aiuto e nessuno ha avuto modo di riscontrare questa richiesta di aiuto o forse non ha voluto ma questo lo appureremo – ha proseguito – C’è stato un ritardo generalizzato, pare che la ragazza si sia recata a chiedere aiuto con le proprie forze dopo l’aggressione e non abbia ricevuto nessun sostegno». Una polemica che si unisce a quelle contro il gestore del locale, accusato di aver costretto la donna a uscire dal locale per non “disturbare” la clientela.

Secondo l’avvocato l’uomo “non voleva uccidere, ha avuto un istinto suicida. La pistola è stata tirata fuori per fare del male a se stesso: il colpo è partito e collima con le lesioni mortali che ha riportato la vittima, ma non c’era l’intento di uccidere“, contestando dunque la premeditazione. Inoltre secondo Taglialatela è “partito accidentalmente un colpo, tant’è dall’esame del medico legale che testimonia che ha avuto una traiettoria dall’alto verso il basso verso all’alto. Questo può significare solo una cosa: non c’era l’intento di uccidere da parte dell’indagato. La donna è stata colpita alla spalla destra“.

Intanto il gip di Roma ha convalidato l’arresto di Bonaiuti disponendone l’incarcerazione. Il 61enne, a cui viene contestato l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili e abbietti motivi, si avvalso della facoltà di non rispondere

di: Caterina MAGGI

aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI