Il contesto internazionale resta ancora “sfidante” ma nuovi tagli sono pronosticati per le prossime riunioni dell’istituto
“Le condizioni esterne per l’economia russa sono ancora sfidanti, limitando in modo considerevole l’attività economica“: così la Banca centrale russa commenta l’attualità economica del Paese, mentre taglia i tassi d’interesse dal 14% all’11%.
Il conflitto in Ucraina, infatti, sembrerebbe non mettere a rischio la stabilità finanziaria interna, “consentendo un allentamento delle misure di controllo dei capitali“. La Banca di Russia, anzi, annuncia che se l’inflazione lo consentirà potranno essere decisi ulteriori tagli “nelle prossime riunioni“.
Come spiega l’istituto: «gli ultimi dati settimanali evidenziano un significativo rallentamento dell’attuale tasso di crescita dei prezzi. Le pressioni inflazionistiche si allentano in scia alle dinamiche del tasso di cambio del rublo e al rilevante declino delle aspettative di inflazione di famiglie e imprese. Ad aprile l’inflazione annuale ha raggiunto il 17,8%, tuttavia, in base alle stime al 20 maggio, ha rallentato al 17,5%, diminuendo più velocemente che nelle previsioni di aprile».
E ancora: «nelle sue decisioni sui tassi la Banca di Russia prenderà in considerazione le dinamiche di inflazione attuali e attese relative al target e ai processi di trasformazione economica, come pure i rischi posti dalle condizioni domestiche ed esterne e la reazione dei mercati finanziari».
di: Alessia MALCAUS
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