Il senatore ha ribadito: “ci metto la faccia e il portafoglio”
Prosegue la querelle sul viaggio di Matteo Salvini a Mosca, già rimandato, e in particolare sull’acquisto dei biglietti aerei. Nella giornata di sabato l’ambasciata russa in Italia aveva fatto sapere di aver assistito “Matteo Salvini e le persone che lo accompagnavano nell’acquisto dei biglietti aerei di cui avevano bisogno in rubli tramite un’agenzia di viaggi russa“.
Oggi il senatore ha nuovamente smentito questa versione: «il viaggio a Mosca è stato pagato dalla Lega, io non ho dei rubli e non posso fare il biglietto aereo pagando con quella moneta» ha dichiarato.
«Ho lavorato e sto lavorando per la pace a testa alta a nostre spese, economiche e politiche – rivendica Salvini – e lo farà ancora nei prossimi giorni». In merito a “insinuazioni strane su questioni economiche“, il senatore assicura: «ne parleranno gli avvocati perché ci metto la faccia e il portafoglio».
L’ambasciata aveva giustificato l’assistenza per l’acquisto del biglietto a causa delle sanzioni che hanno sospeso i collegamenti diretti Roma-Mosca. Dall’ufficio avevano anche fatto sapere che in seguito all’annullamento del viaggio la cifra spesa era stata restituita e che “i biglietti per Mosca sarebbero stati rimborsati” anche nel caso in cui il viaggio fosse avvenuto: «non ci vediamo nulla di illegale».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/MATTEO CORNER