Il Pd chiede che il leader della Lega chiarisca

Lo scorso 1 marzo, il leader della Lega Matteo Salvini ha incontrato l’ambasciatore russo in Italia, Sergej Razov in un colloquio che è stato tenuto top secret e di cui non è stato informato nemmeno Palazzo Chigi.

L’incontro è stato confermato dalla portavoce dell’ambasciata russa Valentina Sokolova che ha spiegato: «Sì, confermo l’incontro tra Salvini e l’ambasciatore Razov. È il nostro lavoro accogliere le persone, anche politici come Salvini, che fa parte della maggioranza di governo. Per quanto riguarda il contenuto, non possiamo dire cosa è stato detto».

«Il senatore Matteo Salvini, come sapete, è leader di un grande partito politico, rappresentato in Parlamento e inserito nella maggioranza di Governo. Non ci sono ostacoli per il suo ingresso nella federazione russa – è stato il commento dell’ambasciatore tirato in causa, Sergej Razov. – Quanto allo scopo del viaggio lo stesso senatore Salvini e le persone che lo accompagnavano hanno espresso pubblicamente le loro opinioni in merito. Non ho altro da aggiungere».

Dura la reazione tanto di Palazzo Chigi, da cui fonti dicono che se la notizia fosse vera sarebbe un fatto “gravissimo”, quanto del Pd. Il segretario Enrico Letta ha dichiarato: «noi chiediamo delle risposte, non è che questa vicenda possa completarsi così. Mentre la crisi era in corso c’erano trattative non si sa bene tra chi, in che modo e in che forma tra l’invasore russo e un partito di governo Italiano. Quindi noi chiediamo chiarezza, non può terminare a tarallucci e vino». «Il problema di Salvini non è se va a Mosca ma se torna: non può fare ogni volta tutte queste figuracce», ha rincarato la dose Matteo Renzi.

Le critiche, però, arrivano anche dagli “amici” e riguardano l’ipotesi di un viaggio a Mosca: Antonio Tajani di Forza Italia ha dichiarato che “una eventuale missione a Mosca di Salvini dovrebbe essere concordata con il Governo e con l’Ue”. E Giorgetti ha criticato il leader dicendo: «sono delle proposte suggestive, però bisogna muoversi di concerto col governo. Sono questioni di portata mondiale, quindi ciascuno deve dare il suo contributo, ma all’interno di percorsi che sono molto molto complicati».

Salvini ha risposto a tutto con un messaggio inviato sulla chat di partito: «polemiche e pettegolezzi li lasciamo volentieri ad altri, noi preferiamo impegno e lavoro. La Lega è una grande squadra, che ha vinto e vincerà ancora a lungo, per questo il tentativo di alimentare litigi e divisioni si ripete sempre uguale, noioso e inutile. In una grande squadra ci sono giocatori con caratteri diversi, ma gli obiettivi sono comuni e concreti».

di: Micaela FERRARO

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