Ferita anche la figlia 28enne che ha cercato di difendere la donna

Nel pomeriggio di ieri, in via Dario Campana a Rimini è stata uccisa una donna con un coltello, con la stessa arma è stata ferita la figlia. Le coltellate inflitte sono state 21.

La donna, una 46enne peruviana, è stata uccisa da un 54enne peruviano con cui aveva avuto una relazione, terminata da tempo. Anche la figlia 27enne dell’uomo, che ha cercato di difendere la donna, è stata ferita in maniera non grave alle mani e all’addome.

Come spiegato dalla procuratrice capo Elisabetta Melotti nella conferenza stampa, l’uomo “era venuto di nuovo a Rimini il giorno prima dell’omicidio e si era fermato nell’alloggio in cui abitavano, non stabilmente, una sua nipote, la figlia avuta da una precedente relazione e la vittima dell’accoltellamento che, lavorando come badante, aveva una presenza saltuaria“. La situazione sarebbe rapidamente degenerata dato che la vittima “ha manifestato la decisione di mantenere ferma la sua scelta di interrompere la relazione. La figlia dell’uomo era presente e ha cercato di difendere la signora ma le sue azioni non sono servite“.

La vittima aveva espresso preoccupazione riguardo l’incontro con l’ex compagno tanto che aveva lasciato il passaporto a un’amica “per il timore che l’uomo cercasse di convincerla a tornare in Perù“, l’aggressione si è consumata in pochi minuti, l’uomo ha sfruttato un abbraccio rifiutato per colpire con un coltello da cucina la vittima, letale è stato un colpo inferto alla schiena.

L’allarme è scattato grazie a un’altra coinquilina arrivata nell’abitazione, l’uomo ha confessato l’omicidio in sede di interrogatorio.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ POLIZIA