Al via domani, in primo grado è stato condannato a 13 anni
Torna in tribunale domani Mimmo Lucano per il caso Riace. Inizia in Corte d’Appello il processo di secondo grado: al termine del primo Lucano era stato condannato a 13 anni e due mesi di reclusione per i presunti illeciti nella gestione dei migranti quando era sindaco di Riace.
Il 64enne ha dichiarato: “spero sempre nella giustizia”. È accusato di associazione per delinquere, truffa, peculato, falso e abusi d’ufficio.
La condanna in primo grado è stata quasi il doppio rispetto alla richiesta della pubblico ministero, secondo il quale all’ex sindaco andavano comminati 7 anni e 11 mesi.
La seconda sezione della Corte d’appello reggina davanti alla quale si svolgerà il processo sarà presieduta da Giancarlo Bianchi, ex sostituto Procuratore della Repubblica a Catanzaro. Lucano, nel processo d’appello, sarà difeso, come in primo grado, dagli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Pisapia, che nel ricorso presentato contro la sentenza hanno parlato di “lettura forzata, se non surreale, dei fatti”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/CESARE ABBATE