La sovrana è stata saluta da ripetuti “urrà”

Nel Regno Unito iniziano ufficialmente oggi, 2 giugno, le attese celebrazioni per il Giubileo di Platino della regina Elisabetta, in onore dei suoi 70 anni di regno. La sovrana attualmente vanta il terzo regno più longevo della storia; solo Luigi XIV con i suoi 72 anni sul trono ha regnato di più.

La giornata di festa è stata preceduta all’alba dalla proiezione di ologrammi di immagini storiche della regina, sulle pietre del sito primitivo di Stonehenge.

Rivolgendosi ai sudditi, la regina ha detto: «Continuo a essere ispirata dalla vostra buona volontà verso di me e spero questi giorni ci diano l’opportunità di riflettere su tutto ciò che abbiamo conseguito negli ultimi 70 anni, mentre guardiamo al futuro con fiducia ed entusiasmo».

I festeggiamenti si sono aperti ufficialmente con la grande parata militare, Trooping the Colour, che si tiene annualmente per il compleanno della regina. Accanto a lei, il principe Carlo, con la consorte Camilla; il primogenito di questi, William, con Kate e con i principini George, Charlotte, Louis e gli altri due figli della regina, la seconda, Anna, e il quarto, Edoardo, con la famiglia. Il nipote Harry, con la moglie Meghan e i piccoli Archie e Lilibet Diana non salirà sul balcone. Sarà, comunque, presente a palazzo.

Dopo aver partecipato alle celebrazioni la regina, secondo quanto riportato da BBC, avrebbe accusato un “malessere” e per questo non parteciperà alla messa di domani nella cattedrale di Saint Paul. Da un portavoce di Bucking Palace si fa sapere che “la regina ha apprezzato molto la Birthday Parade e il Flypast di oggi, ma ha provato un certo malessere“.

In un comunicato il palazzo reale scrive: «in considerazione del viaggio e delle attività richieste per partecipare domani al National Service of Thanksgiving presso la cattedrale di Saint Paul, Sua Maestà con grande riluttanza ha deciso di non partecipare. La Regina attende con impazienza di partecipare stasera alla cerimonia dell’accensione della fiaccola al castello di Windsor e vorrebbe ringraziare tutti coloro che hanno fatto di oggi un’occasione così memorabile».

Nonostante i preparativi minuziosi, i disordini pubblici non sono mancati ed è subito scattato l’allarme per la sicurezza. Infatti, la polizia ha bloccato e portato via un gruppo di contestatori, con indosso delle corone di plastica, che hanno scavalcato le barriere di The Mall, interrompendo la sfilata. Fortunatamente non ha causato nessun problema, se non un piccolo rallentamento. In un tweet, la polizia londinese ringrazia “la folla per aver mostrato il suo sostegno e aver applaudito i nostri agenti quando sono rientrati dietro le transenne dopo aver messo fine rapidamente all’incidente“.

Ma, durante le celebrazioni, non saranno tutti presenti: infatti, il principe Andrea sarà escluso a causa dello scandalo Epstein. L’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ha espresso la sua opinione in merito: «Ora, con il principe Andrea, penso che dobbiamo fare un piccolo passo indietro. Sta cercando di fare ammenda e questa è una cosa molto buona. Perdonare è veramente importante. Penso che stiamo diventando una società spietata». Non sono mancate le polemiche per le dichiarazioni dell’arcivescovo, che ha dovuto ridimensionare le parole rilasciate durante l’intervista sostenendo che il suo discorso dev’essere interpretato a livello generale.

Emmanuel Macron, riferendosi a “l’incrollabile amicizia” tra la Francia e un “così stretto alleato” ha scritto in un messaggio indirizzato alla regina: «Voi siete il filo d’oro che lega i nostri due Paesi, a prova dell’amicizia incrollabile tra le nostre nazioni. Celebrarvi oggi significa celebrare l’amicizia sincera e profonda che unisce i nostri due Paesi e la vostra dedizione a servirli. Vostra Maestà, ho il privilegio di rivolgervi, a nome del popolo francese, le mie più sincere congratulazioni per il Vostro giubileo di platino. La vostra devozione alla nostra alleanza e alla nostra amicizia è rimasta e ha contribuito a costruire la fiducia che ha portato libertà e prosperità al nostro continente».

Anche Papa Francesco, in un telegramma papale, per la festa nazionale della regina le invia i suoi “auguri cordiali“, assicurando le sue preghiere affinché “Dio Onnipotente conceda a lei, ai membri della famiglia reale e a tutto il popolo della vostra nazione benedizioni di unità, prosperità e pace“.

Gli auguri arrivano anche dall’ex Presidente americano, Barack Obama, che descrive i 70 anni di regno della Regina come “un regalo per il Regno Unito e per il mondo“. Obama ha rammentato quando, insieme alla first lady Michelle, ha incontrato la sovrana, descrivendolo come un momento memorabile.

In passato, i Giubilei segnavano i 50 anni di regno di un monarca. Il primo re inglese omaggiato fu Enrico III. A seguire, ci furono Edoardo III, Giacomo VI di Scozia, Giorgio III e la regina Vittoria, che di Giubilei ne hanno celebrati due, uno d’oro e uno di diamante, per i 50 e i 60 anni del suo regno. Nello scorso secolo c’è stata la celebrazione per i 25 anni sul trono di Giorgio V, il 6 maggio 1935.

Il termine Giubileo deriverebbe dal latino Jubilare, ovvero gridare di gioia, o probabilmente dalla parola ebraica che significa caprone, in riferimento al corno utilizzato durante le cerimonie sacre. È un momento di indulgenza plenaria dei peccati, che possono essere espiati attraverso la confessione. Nel corso della storia, il primo è stato istituito il 22 febbraio 1300 da Papa Bonifacio VIIII, il quale promise l’assoluzione da tutti i peccati solo a chi avesse compiuto un pellegrinaggio a Roma e visitato per almeno 15 giorni San Pietro e San Paolo, le due basiliche di riferimento.

Festeggiato ogni 100 anni, durante il passare del tempo l’evento è stato ridotto a 50, 33 e infine a 25. L’ultimo è stato convocato da Papa Francesco nel 2015, in via del tutto eccezionale, per celebrare il 50esimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II. Nel caso dei 70 anni di regno della regina, il Giubileo non ha nessun riferimento alle origini ecclesiastiche: si tratta solo ed esclusivamente di una celebrazione in suo onore.

In quest’occasione così importante, è stato svelato un ritratto della regina in posa seduta davanti ad una finestra, vestita d’azzurro. Lo scatto è di Ranald Mackenie, fotografo abituato ad eseguire i ritratti della famiglia reale.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/TOLGA AKMEN