La Procura di Milano ha concluso le indagini preliminari sulla gestione del patrimonio lasciato in eredità da Silvana Barbieria alla figlia, vedova di Gucci
Questa mattina sono partite le notifiche di conclusione delle indagini della Procura di Milano sulla gestione del patrimonio lasciato in eredità da Silvana Barbieria alla figlia Patrizia Reggiani, la vedova di Gucci.
Gli indagati dell’inchiesta sono 8, fra i quali anche l’ex amministratore di sostegno della signora Reggiani, l’avvocato Daniele Pizzi e la allora compagna di cella durante la reclusione Loredana Canò.
Gli indagati sono accusati a vario titolo di circonvenzione di incapace, peculato, furto, corruzione e induzione indebita.
Patrizia Reggiani era stata arrestata nel 1997 per l’omicidio del marito Maurizio Gucci, avvenuto due anni prima. Pur non avendo mai ammesso il suo coinvolgimento, nel 1998 Reggiani è stata condannata a 29 anni di reclusione come mandante dell’omicidio (pena poi ridotta a 18 anni grazie al volontariato svolto), mentre l’esecutore materiale Benedetto Ceraulo è stato condannato all’ergastolo.
Un anno dopo il ritorno alla libertà di Reggiani, nel 2018, la madre Silvana Barbieri aveva chiesto poi al Tribunale di sottoporre la figlia ad amministrazione di sostegno, preoccupata del fatto che la figlia potesse sperperare il suo patrimonio ottenuto con l’eredità.
Nel 2021 però la giudice tutelare Ilaria Mazzei sospende provvisoriamente l’avvocato Pizzi dalla tutela del patrimonio di Reggiani, evidenziando diverse irregolarità che hanno portato ad aprire un’inchiesta.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/STEFANO PORTA