Accertamenti su altri casi sospetti, similarità al 100% con il virus isolato in Portogallo e Germania

Dall’Istituto Spallanzani arriva la conferma al sesto caso italiano di Monkeypox con “caratteristiche cliniche e di trasmissione simili ai precedenti” mentre sono in corso accertamenti su altri casi sospetti. «Ho avuto notizia di un sesto caso di vaiolo da scimmie preso in carico dall’Istituto Spallanzani con un link di ritorno dalle Canarie. Attualmente sono quattro i ricoverati tutti in buone condizioni cliniche. Uno è seguito a domicilio. L’altro è il caso toscano. Prosegue l’indagine epidemiologica. Nessun allarme, ma il sistema di sorveglianza infettivologica è in stato di massima attenzione», ha dichiarato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Lo Spallanzani ha anche comunicato in una nota che “la prima fase dell’analisi della sequenza del Dna del monkeypox virus dei primi tre casi osservati in Italia” è stata completata e i campioni risultano avere una “similarità del 100% con i virus isolati dei pazienti in Portogallo e Germania. Potremmo essere anche in Italia di fronte a un virus ‘paneuropeo’, correlato con i focolai osservati in vari Paesi europei, in particolare quello delle Isole Canarie“.

Si registra il primo caso di vaiolo delle scimmie in Lombardia, confermato da Istituto Spallanzani e Ospedale Sacco di Milano. Il paziente è in buone condizioni di salute.

Nel Regno Unito, l’Agenzia per la sicurezza sanitaria ha rilevato altri 14 casi che portano a 70 il totale delle infezioni confermate dal 7 maggio. In Uk i casi passano complessivamente a 71, in Scozia ce n’è uno. Nessuna infezione è stata identificata in Galles o Irlanda del Nord.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY