Marc Tarabella

Panzeri ha firmato un accordo con la procura federale belga che prevede la reclusione, una multa e la confisca dei beni

Continua la bufera sul cosiddetto Qatargate.

Il socialista ed eurodeputato lussemburghese Marc Angel è stato eletto alla seconda chiama vice presidente dell’Eurocamera al posto di Eva Kaili, ancora agli arresti.

Andrea Cozzolino, invece, si è autosospeso dal gruppo S&D “onde consentire che il lavori della Juri si svolgano nelle migliori condizioni di autonomia e terzietà”. Lo hanno fatto sapere gli avvocati Federico Conte, Dezio Ferraro, Dimitri De Becó.

S&D ha reso noto su Twitter che “il Gruppo di S&D ha deciso all’unanimità di escludere Marc Tarabella come membro, in conformità con l’articolo 2.6 del nostro Regolamento“. S&D ha spiegato inoltre che “visto che Andrea Cozzolino in precedenza si era escluso per il tempo dell’indagine in corso, entrambi i membri passeranno al gruppo dei Non iscritti“.

Orban contro il Parlamento Europeo: “corrotti”

Il premier ungherese Viktor Orban ha commentato la notizia sull’avvio della procedura per revocare l’immunità di due europarlamentari, Marc Tarabella e Andrea Cozzolino, scrivendo in un tweet: “di questo passo, presto ci saranno abbastanza eurodeputati corrotti dietro le sbarre da formare la propria squadra di calcio in prigione. Chissà? Potrebbero persino arrivare ad Euro 2024. È ora di prosciugare la palude di Bruxelles!”

Arrestata la commercialista di Panzeri

È stata arrestata oggi 18 gennaio la commercialista della famiglia Panzeri, Monica Rossana Bellini, accusata di associazione per delinquere, corruzione e riciclaggio. La donna era già stata perquisita nelle scorse settimane su richiesta della magistratura di Bruxelles che oggi ha emesso mandato di arresto europeo.

Panzeri ha firmato un accordo

L’ex eurodeputato Antonio Panzeri si è pentito e ha firmato un accordo con la procura federale belga che prevede “la reclusione, una multa e la confisca di tutti i beni finora acquisiti, stimata attualmente in un milione di euro”. Lo ha riferito la stessa procura.

Panzeri, inoltre, ha patteggiato e dovrà scontare almeno un anno di carcere con braccialetto elettronico, sempre che le dichiarazioni che fornirà ai magistrati siano “sincere”. Stando a quanto riferito dai media di Bruxelles, confermai dalla Procura federale belga, l’ex europarlamentare di Articolo 1 “ammette di aver partecipato a un’organizzazione criminale e di essere stato un corruttore attivo”.

«Uno degli importanti protagonisti di questo caso, Pier Antonio Panzeri – si legge in una nota della procura federale – accompagnato dai suoi avvocati, ha firmato un memorandum con il Procuratore Federale, riguardo gli articoli da 216/1 a 216/8 del Codice di procedura penale».

Panzeri, accusato di presunti atti di organizzazione criminale, corruzione e riciclaggio di denaro con lo scopo di influenzare le decisioni Ue su Qatar e Marocco, dovrà ricomparire a febbraio davanti alla giustizia belga per un riesame della sua custodia cautelare.

Secondo la procura federale belga, l’ex europarlamentare si è impegnato a informare gli investigatori e la Giustizia sul modus operandi, gli accordi finanziari con i Paesi terzi, le strutture finanziarie, i beneficiari di quest’ultime e i vantaggi offerti, il coinvolgimento di persone note e sconosciute, ma anche di fornire l’identità delle persone che ammette di aver corrotto. In base al memorandum firmato, “la condanna subita da Pier Panzeri sarà effettiva ma limitata”, si legge nella nota.

Stando a quanto riferito dall’ANSA, l’ex eurodeputato avrebbe confessato alla giustizia belga di aver versato a rate una somma tra i 120mila e i 140mila euro all’europarlamentare Marc Tarabella. L’ammissione sarebbe stata messa a verbale da Panzeri lo scorso 10 dicembre.

La versione del Qatar

Dal lato del Qatar, è intervenuto sulla vicenda Majed Mohammad Hassan Abdullah Al-Ansari, consigliere del vicepremier e portavoce del ministero degli Esteri: «lo stato del Qatar rifiuta categoricamente le affermazioni contenute nelle indiscrezioni di stampa europee, e prova profondo stupore per la reazione europea a tali affermazioni, senza alcun fondamento solido o prove chiare. Il Qatar è un partner internazionale fidato e un alleato affidabile dell’Europa su tutta una serie di livelli e campi, tra cui la cooperazione bilaterale e il coordinamento su questioni regionali e internazionali.È quindi strano che il Parlamento europeo agisca unitariamente contro il Qatar e la sua missione diplomatica sulla base di accuse trapelate che non sono supportate da alcuna prova. Abbiamo una forte relazione bilaterale e una partnership strategica con l’Italia in tutti i campi, compresi gli affari e la sicurezza. Inoltre, l’Italia è una destinazione privilegiata per gli investimenti delle imprese del Qatar. Abbiamo apprezzato il sostegno dell’Italia all’organizzazione della Coppa del Mondo in Qatar».

di: Francesca LASI

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/STEPHANIE LECOCQ